Il riciclo dei pneumatici fuori uso è una filiera sempre più fiorente in Italia. Grazie all’attività di recupero svolta da Ecopneus lo scorso anno sono state destinate a nuovi usi ben 246 mila tonnellate di PFU, impiegate nella produzione di energia e di gomma riciclata.

Questo materiale duttile, economico e sicuro viene utilizzato nelle pavimentazioni stradali, nell’intaso dei campi da calcio e come isolante acustico. La grande versatilità della gomma riciclata è testimoniata dal recente fiorire di usi alternativi a quelli industriali, come l’impiego in installazioni artistiche e architettoniche.

Ad aprire la strada a nuovi impieghi del granulato Ecopneus è stato il collettivo di architettura Parasite 2.0, autore di un’installazione realizzata con i materiali recuperati da oltre 300 pneumatici fuori uso. L’originale opera è valsa a Eugenio Cosentino, Stefano Colombo e Luca Marullo la vittoria della sesta edizione del YAP Young Architects Program, programma per giovani architetti indetto dal museo MAXXI di Roma in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di NY, il Constructo di Santiago del Cile, l’Istanbul Modern e il National Museum of Modern and Contemporary Art di Seul.

L’opera, dal titolo “MAXXI Temporary School: The museum is a school. A school is a Battleground”, impiega la gomma riciclata da PFU per rappresentare un nuovo paesaggio naturale in cui accanto a materiali ecologici tradizionali come il legno fioriscono risorse sostenibili prodotte dall’uomo. Sotto le mani sapienti degli artisti la gomma riciclata diviene un potente mezzo espressivo per veicolare i temi dei cambiamenti climatici e rappresentare scenari naturali fantasiosi e colorati.

Sulla scia del successo dell’installazione esposta fino al 28 ottobre nella piazza museale del MAXXI, Ecopneus ha deciso di sfruttare il potenziale espressivo della gomma riciclata per veicolare i concetti chiave dell’economia circolare.

Alla fiera di Ecomondo, in programma a Rimini dall’8 all’11 novembre 2016, sarà possibile ammirare un’installazione simile a quella esposta a Roma, in mostra presso lo stand 104, padiglione B1.

Gli architetti di Parasite 2.0, in collaborazione con l’azienda Waterproofing, hanno rivestito con forme colorate e innovative le pareti dello stand della società consortile. L’installazione rappresenta le nuove vite di un materiale che in pochi anni si è trasformato da rifiuto a risorsa, travalicando gli usi industriali.

La fiera sulla sostenibilità riminese, giunta quest’anno alla sua ventesima edizione, fornirà a Ecopneus un’ulteriore preziosa occasione per illustrare i vantaggi ambientali ed economici del riciclo dei PFU. Un bilancio che si fa di anno in anno più consistente. Nel 2015 il recupero dei pneumatici fuori uso gestito dalla società consortile, attiva dal 2011, ha evitato il consumo di 355 mila tonnellate di risorse minerali e fossili e consentito un risparmio per il Paese di  119 milioni di euro sull’importazione di materie prime vergini..

Grazie alle attività di Ecopneus sono stati distribuiti 56 milioni di euro alle imprese della filiera del riciclo dei PFU, che impiegano 642 addetti. Il settore è più vitale che mai. Lo testimoniano gli investimenti stimati in 15 milioni di euro effettuati nel 2015 dalle aziende di frantumazione.

Sul fronte ambientale lo scorso anno grazie alle attività di riciclo dei PFU di Ecopneus è stata evitata l’emissione di ben 362 mila tonnellate di CO2 equivalente. Notevole anche il risparmio idrico, pari a 1,8 milioni di metri cubi di acqua, non consumata nei cicli produttivi dei materiali vergini sostituiti da quelli riciclati dai PFU.

2 novembre 2016
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