CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha presentato i risultati del dossier Prevenzione 2010, evidenziando una maggiore disponibilità delle aziende italiane nell’adottare efficaci misure al fine di ridurre l’impatto ambientale dovuto alla produzione e allo smaltimento delle soluzioni di packaging. I frutti di questo impegno di traducono in una riduzione del 30% nelle emissioni di CO2, con un ritorno economico pari a 500 milioni di euro risparmiati per l’intera popolazione.

Il report, giunto ormai alla sua quarta edizione, è stato presentato nel dettaglio in occasione della Fiera Ecomondo di Rimini. Nel corso della manifestazione si è discusso di tutte le più innovative tecnologie e proposte nate nel settore del packaging negli ultimi anni, con particolare attenzione ad alcuni precisi ambiti, tra i quali rientrano i prodotti alimentari solidi (22%), alimentari liquidi (17%), quelli destinati alla cura della persona (29%) e alla pulizia della casa, senza tralasciare i settori chimico, elettrico e infine quello della movimentazione beni.

CONAI ha focalizzato l’attenzione sugli interventi portati a termine in merito agli imballaggi primari (78%) e a quelli secondari e terziari (22%), con la collaborazione delle aziende che hanno così potuto beneficiare di un risparmio in termini di materia prima impiegata e nella gestione dei trasporti logistici. Il 15% delle realtà interessate ha adottato imballaggi provenienti da materiale riciclato, mentre l’8% si è impegnata per la realizzazione di misure in grado di facilitare l’attività di riciclo da parte degli acquirenti.

4 novembre 2010
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