Una “city car” ibrida alimentata con motore elettrico e fuel cell a idrogeno come apripista ENEA a Ecomondo 2017. Diverse le novità che l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile presenterà durante la manifestazione riminese, che ha preso il via questa mattina e proseguirà fino al 10 novembre presso i padiglioni di RiminiFiera.

La vettura ibrida portata da ENEA a Ecomondo 2017 è la Urb-4.0, versione elettrico/idrogeno che segue i precedenti modelli elettrico/benzina, elettrico puro con batterie al piombo più super condensatori ed elettrico con batteria litio-ione. Come ha dichiarato ENEA:

La piccolissima cella a combustibile alimentata da due bombole di idrogeno da 10 litri. La batteria da 4 kWh viene ricaricata in 4 ore e garantisce un’autonomia di guida di 80 chilometri al costo di circa 3 euro per l’idrogeno e le bombole, una volta esaurite, possono essere sostituite in pochi minuti.

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Vi è poi la presentazione di mini-impianti per la produzione di energia solare, come il solare a concentrazione da 1 MW realizzato da ENEA in Egitto nell’ambito del progetto MATS – Multipurpose Applications by Thermodynamic Solar. Come ha spiegato Alberto Giaconia del laboratorio ENEA “Ingegneria delle tecnologie solari”:

È un impianto solare di piccola taglia e può lavorare sia off-grid che connesso alla rete elettrica. Il sistema è in grado di soddisfare i consumi di una comunità di oltre 1.000 abitanti e produrre circa 250 m3 al giorno di acqua dissalata.

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Tra le novità presentate a Ecomondo 2017 anche il sistema ForAir_IT per l’individuazione degli inquinanti atmosferici. Come ha spiegato Gabriele Zanini, responsabile della divisione “Modelli e tecnologie per la riduzione degli impatti antropici e dei rischi naturali” ENEA:

Grazie alla potenza di calcolo del supercomputer CRESCO4 dell’ENEA, è possibile conoscere in anticipo le concentrazioni in atmosfera degli inquinanti pericolosi per la salute come polveri sottili, ossidi di azoto e ozono.

Con questo sistema siamo in grado di raggiungere in Italia un inedito livello di mappatura degli inquinanti atmosferici, in modo da permettere ai Comuni di agire tempestivamente con misure antismog, soprattutto nei periodi invernali quando si verificano continui sforamenti dei limiti di legge per biossido di azoto e polveri sottili PM10 e PM2,5, in particolare nella Pianura Padana e nelle grandi città.

7 novembre 2017
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