Un viaggio virtuale alla scoperta del mondo dei rifiuti e di come possa rappresentare un’opportunità per il recupero di importanti risorse. Questo il tema centrale del Waste Travel 360°, presentato oggi a Ecomondo 2016, un percorso ideato da Ancitel Energia&Ambiente grazie alla collaborazione tecnica di PEARLEYE HD Virtual Tour e patrocinato da Ministero dell’Ambiente e ANCI.

=> Leggi le novità da Ecomondo 2016 per un “cinema in classe A”

Il Waste Travel 360° è pensato come percorso didattico innovativo, che propone una visione coinvolgente e istruttiva del percorso dei rifiuti. Come in un videogioco è possibile interagire direttamente su materiali come ad esempio carta, plastica, vetro, legno e acciaio, scegliendo dove collocare il rifiuto e seguendone la trasformazione e valorizzazione grazie al contributo di immagini in HD.

=> Scopri le eccellenze italiane per quanto riguarda la Green Economy

I giovani che seguiranno questo ecoviaggio virtuale guadagneranno una maggiore consapevolezza di quelle che sono le buone pratiche in relazione alla raccolta differenziata e di come i rifiuti possano trasformarsi in qualcosa di assolutamente utile. Di come la loro gestione corretta possa rendere “cittadini e consumatori ecoresponsabili”.

Vari Consorzi di Filiera hanno scelto di collaborare al progetto, fornendo preziose informazioni sul processo di raccolta e trasformazione: CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); CIAL (alluminio); CIC (compost); COBAT (batterie); COMIECO (carta e cartone); COREPLA (plastica); COREVE (vetro); Ricrea (acciaio); Rilegno (legno).

Waste Travel 360° sarà a disposizione di tutte le scuole e i Comuni italiani che vorranno usufruirne al fine di aumentare la consapevolezza di alunni e cittadini in riferimento a una corretta gestione dei rifiuti. Come ha spiegato Filippo Bernocchi, Delegato ANCI a Energia e Rifiuti:

Creando strumenti fluidi, facili e non retorici puntiamo ad accelerare il processo di raggiungimento degli obiettivi di legge stabiliti dall’Unione Europea: in un futuro non troppo lontano, entro il 2050, niente sarà più destinato allo scarto e ogni oggetto verrà progettato per essere riutilizzato e avviato al riciclo.

Dobbiamo quindi passare dal concetto di disvalore insito nel rifiuto a quello di valore, per affrontare la sfida del passaggio al modello di economia circolare come unica opportunità di crescita.

9 novembre 2016
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento