Al via questa mattina gli Stati Generali della Green Economy. Nella ormai consueta cornice di Ecomondo sono stati inaugurati i lavori di questa edizione 2015 alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, del presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi, del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, del sindaco di Rimini Andrea Gnassi e del presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni.

Tema centrale di questa edizione 2015 degli Stati Generali della Green Economy la trasformazione del futuro in presente. Un elemento che secondo il ministro Galletti deve guidare le operazioni in materia di Green Economy, superando il concetto attuale di “economia verde” per accogliere un sistema “economia circolare” che sappia coinvolgere anche le imprese non prettamente green.

Ecomondo 2015 e Stati Generali della Green Economy come occasione per sottolineare, come emerge dai primi dati presentati da Edo Ronchi, che proprio la scelta di impegnarsi nel settore della Green Economy ha favorito una maggiore resistenza della imprese alla crisi:

Le imprese green hanno resistito meglio alla crisi. Secondo quanto hanno dichiarato le imprese “Core Green” hanno aumentato il fatturato nel 21,7% mentre le “Go Green” il 22,1%. Le altre imprese appena il 10,2%.

Una delle ragioni di questo maggior successo da parte delle imprese green è rappresentato dall’esportazione. Le Core Green hanno esportato per il 19,8% e le Go Green per il 26,5%, le imprese differenti appena il 12%, dimostrando quindi di essere più dinamiche. Le imprese green in italia sono una realtà consolidata e in crescita.

Dal ministro dell’Ambiente Galletti sono ne frattempo arrivate alcune importanti novità per quanto riguarda il Collegato Ambientale, in approvazione da parte del Senato al massimo entro la giornata di domani, ma anche un monito in vista dell’ormai prossima COP21:

La COP21 di Parigi sarà la nostra ultima occasione, sono necessari interventi immediati per contrastare i cambiamenti climatici. Ogni alternativa ci porrà di fronte a scenari catastrofici.

3 novembre 2015
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