Economia circolare come prolungamento del ciclo vitale dei prodotti. Questo il principio che ha guidato il convegno promosso da Materia Rinnovabile e ospitato presso il padiglione di Ecopneus a Ecomondo 2015, al quale hanno partecipato Roberto Coizet di Edizioni Ambiente, Gianni Silvestrini di Kyoto Club, Danilo Bonato di Remedia, Giovanni Corbetta di Ecopneus, Edoardo Favari di Iterchimica e Fabio Iraldo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Al convegno si è discusso in particolare del “re-manufacturing“, ovvero la possibilità per un prodotto di essere “parzialmente smontato, riparato e ri-assemblato” vedendo così prolungato il suo normale ciclo vitale. Vengono così ricostruite le prestazioni per quanto riguarda l’efficienza e rinviata la trasformazione in rifiuto.

Tra i tanti prodotti che è possibile sottoporre al “re-manufacturing”, oltre ad apparecchi elettronici, attrezzature industriali e componenti d’arredo, anche gli pneumatici. Qualora rispondano a determinati criteri per quanto riguarda le “caratteristiche strutturali” anche gli pneumatici possono vedere il loro ciclo vitale prolungato oltre la scadenza tradizionale.

La ricostruzione degli pneumatici si concretizza nella rimozione del battistrada, la parte maggiormente sottoposta a usura, e sostituito con un altro che assicuri le stesse prestazioni in termini di sicurezza. Procedure che dovrebbero essere favorite anche dalle filiere, come sottolinea Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus:

La vita utile del pneumatico dovrebbe terminare solo quando non è possibile intervenire con la ricostruzione. Le filiere del riciclo dovrebbero facilitare tali procedure ed anche poter reimmettere nel circuito economico quanto inizialmente preso in carico come “fine vita” e che, dopo opportuni controlli, risultasse invece ancora ri-utilizzabile grazie a processi di re-manufacturing, una pratica attualmente non prevista dalla normativa.

Solo quando il pneumatico non può più essere neanche ricostruito termina effettivamente la sua vita utile. A quel punto il pneumatico va avviato al recupero affinché possa essere trasformato in nuova materia – granulo o polverino di gomma – o in energia.

5 novembre 2015
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