Ecomondo 2013, Zanonato: la Green Economy ha bisogno di meno burocrazia

L’Italia deve guardare con la Green Economy verso l’innovazione e il futuro dell’energia. Questo il messaggio inviato da Corrado Clini durante l’incontro di oggi degli Stati Generali della Green Economy. Semplificazione e un modello di sostegno alle imprese che sappia puntare sulle tecnologie innovative in grado di aprire alle nuove sfide internazionali di mercato.

La Green Economy pone sfide importanti secondo l’ex ministro dell’Ambiente, che sottolinea come l’impegno a sostenere l’economia verde sia oggi più duro rispetto agli scorsi anni. Una responsabilità che può garantire, grazie al sostegno alle imprese, un possibile sostegno al welfare. Spiega Clini:

Il consolidamento del welfare passa per il consolidamento dei settori produttivi. non è possibile far coincidere green econonmy con il consolidamento della brown economy.

Importante però sostenere le imprese dal punto di vista delle infrastrutture e della semplificazione amministrativa e fiscale. Essenziale velocizzare il settore e puntare sulle novità tecnologiche. Prosegue Clini:

Per sostenere la competitività dell’economia italiana nel mercato internazionale, con domanda crescente da rinnovabili, bisogna investire su tecnologia. Il modello di incentivi italiano ha creato una capacità produttiva importante, l’obiettivo però non è più la crescita delle rinnovabili in Italia, ma la capacità di competere nel mercato rinnovabile delle tecnologie sviluppate. Il modello di sviluppo ipotizzato ha due aspetti critici: La difficoltà causate dall’amministrazione nella rapidità e nel sostegno allo sviluppo delle tecnologie.

Le difficoltà sono legate non soltanto alla semplificazione amministrativa, le lungaggini della burocrazia sono responsabili per oltre il 50% sui ritardi del settore secondo Clini, ma anche all’aspetto del credito e del finanziamento alle imprese:

 

Il sistema di incentivi è stato importante negli ultimi 40 politiche per le imprese, ora bisogna selezionare cosa incentivare. Incentivi devono essere indirizzati su linee di sviluppo che consentano di essere competitivi, le esportazioni italiane crescono nei settori di qualità. Bisogna incentivare capacità di investire e di realizzare basandosi su tecnologie innovative.

Necessario per il sostegno alle imprese anche l’aggiornamento del sistema di credito di imposta:

Il credito d’imposta non può essere inteso come misura che si confronta con l’esercizio attuale. Attualizzare il costo del credito così che sia misurato sugli effetti dell’investimento e non sul primo esercizio di bilancio. I dati che abbiamo di fronte dimostrano che dove l’austerità si contrappone alla crescita i risultati sono negativi. In questo modo non si esce dalla crisi. Il tema va affrontato oggi, con l’Europa, attraverso misure di flessibilizzazione in relazione agli investimenti che guardano al futuro.

Nella conclusione del suo intervento Clini ha poi sottolineato l’importanza di guardare al rinnovamento del sistema Italia in ottica energetica. Sostenere la Green Economy e contrastare la disoccupazione giovanile sono i punti su cui battere per il futuro del Paese:

Occorre aprire adesso una finestra, sull’esempio di quanto da noi proposto con il fondo per la Green Economy giovanile rivolto a imprese verdi che assumono giovani: può muovere energie e risorse e liberare dalla situazione pericolosissima nella quale siamo.

Il dato drammatico non sta nella disoccupazione, ma nella disoccupazione giovanile. Risorse pubbliche orientate a salvare quello che c’è non servono, salvano l’obsoleto e non il competitivo, tengono in piedi quel che regge, ma non significano investire. Importatissimo prendere i punti preparati dal consiglio e metterli nell’agenda della politica oggi. Nella situazione attuale abbiamo un conflitto oggettivo, che non si può sublimare rimandando, un problema ben rappresentato da settore elettrico.

Cambiare il sistema elettrico italiano, se rimaniamo nella situazione consolidata nel 2000 avremo generazioni di elettricità che risponde a domanda, ma che segue uno schema obsoleto, le rinnovabili hanno cambiato il sistema verso l’alta efficienza.

Investire in italia su tecnologie che combinano rinnovabili e gas naturali su alta efficienza e reti intelligenti vuol dire realizzare un sistema che serve nel mondo. Chi arriva prima trova il mercato aperto e si piazza meglio.

Chi dice che le centrali termoelettiche e a carbone sono il male sbaglia, bisogna guardare ciò che conviene all’Italia. Occorre guardare all’innovazione e non rimanere bloccati a schemi di sviluppo energetico del decennio scorso.

Chiaro fin dalle premesse anche il messaggio del ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, che per quanto riguarda le sfide future della Green Economy individua un primo grande ostacolo da superare, la ripartenza dell’economia:

Non è possibile affrontare questi problemi, se non qualsiasi problema, se non riparte l’economia e non riparte lo sviluppo. Altre ipotesi non sono realistiche.

Un’economia che deve essere rivitalizzata in ottica non soltanto italiana, prosegue il ministro Zanonato, ma agendo in un’ottica innanzitutto europea:

La crisi è su scala europea, non soltanto italiana. Le conquiste ottenute in tanti anni pesano oggi anche sull’economia in modo importante. Non riguarda solo l’Italia, ma anche il resto del mondo come ad esempio USA e Giappone, così come i Paesi emergenti, che spesso hanno costi inferiori rispetto ai nostri. La partita è aperta, ma non si può risolvere il problema confrontandosi su scala nazionale.

Il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato torna a parlare di SEN (Strategia Energetica Nazionale e individua alcuni punti fondamentali su cui centrare i provvedimenti futuri:

La SEN ci consente il potenziamento reti, la razionalizzazione delle risorse e incremento del livello di efficienza.

In questo quadro la diversificazione delle fonti di approvvigionamento è essenziale secondo l’ex sindaco padovano, che vede nel credito alle imprese verdi un ulteriore importante aspetto:

Occorre favorire l’accesso al credito per le imprese verdi sane, su questo abbiamo attuato un meccanismo che alimenta il fondo di garanzia e reso così possibile il finanziamento.

Costo del lavoro eccessivo a causa del cuneo fiscale e difficoltà di accesso al credito sono tra gli ostacoli maggiori che affrontano le imprese impegnate nella Green Economy. Fondamentale però secondo il ministro dello Sviluppo Economico superare alcune difficoltà legate alle procedure burocratiche:

Bisogna superare alcune difficoltà burocratiche, spesso il fenomeno è legato al fatto che interessi tra loro conflittuali faticano a trovare equilibrio. In alcuni casi per una richiesta di VIA le procedure possono durare 8 anni. Occorre individuare le difficoltà e nominarle, così da poterle affrontare singolarmente.

L’elevato costo dell’energia impone poi la necessità di puntare sul risparmio energetico. Insufficiente secondo il ministro il ricorso esclusivo alle fonti rinnovabili, che pesano nella soddisfazione della richiesta di nazionale per appena “92 terawatt/ora su circa 300 di fabbisogno”.

Non soltanto energia, ma rifiuti e dissesto del suolo tra i temi toccati dal ministro Zanonato, che come Clini vede nell’innovazione nell’occupazione gli strumenti per dare il via a un circolo virtuoso di economia verde:

Necessario puntare sul riciclo e il recupero dei rifiuti, vogliamo per questo sviluppare un’iniziativa mirata e va messo in sicurezza il sistema idrogeologico italiano. Servono investimenti, innovazione e occupazione. È importante costruire un progetto che metta al centro la Green Economy, ma queste iniziative non possono però farci uscire dai mercati.

Serve avere un’idea chiara sui settore in cui investire. Sarà necessario aiutare il settore con una domanda pubblica di acquisti verdi, aiuti costruiti attraverso un sistema di incentivi/disincentivi bilanciati sui consumi privati o delle auto a basse emissioni. Il modello utilizzato per rilanciare le ristrutturazioni deve essere riproposto, un modello con cui si ottiene un risultato a costo contenuto.

Più aumenta l’efficienza, meno energia importiamo e meno centrali sono necessarie. Si chiudono e non si aprono le centrali. Servono piani strategici per progetti pubblici su edilizia sostenibile, riciclo e riuso, oltre che rinnovabili. Ieri ho firmato il decreto con il quale si autorizza il biometano, che si potrà impiegare nell’uso per trazione e per riscaldamento all’interno delle reti. Esiste un problema legato a una componente proveniente dai rifiuti, che ha parti difficili da gestire, sul restiamo in attesa di direttive europee.

La crescita è un elemento essenziale per lo sviluppo futuro secondo Marco Frey, Coordinatore Gruppo di lavoro Finanza e Credito sostenibili per una green economy del Consiglio Nazionale della Green Economy, che durante l’incontro espone alcuni dei temi fondamentali individuati dal gruppo di lavoro:

I pilastri del Green New Deal sono la crescita, equilibrata e duratura, accompagnata da un’occupazione di qualità, dall’uso efficiente di risorse e dalla decarbonizzazione. Importantissima sfida dal punto di vista degli equilibri del sistema in cui viviamo.

Il Gruppo di lavoro ha poi individuato alcune priorità quali le imprese, finanza, settore pubblico, con quest’ultimo chiamato alla definizione di regole e policy di lungo periodo. Necessario intervenire con modifiche alla fiscalità in direzione ecologica, bilanciata la momento di particolare pressione attuale.

7 novembre 2013
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I vostri commenti
claudio, venerdì 8 novembre 2013 alle14:12 ha scritto: rispondi »

Certo che Zanonato farebbe meglio a lavorare di più e parlare meno

lui la plume, venerdì 8 novembre 2013 alle10:54 ha scritto: rispondi »

il mondo intero ha bisogno di meno burocrazia .... di burocrazia si muore ..... se esiste un problema di disoccupazione ... meglio una paga qualsiasi ... evitando lavori inutili e dannosi . in questa ottica lo stipendio di cittadinanza diventerebbe sostenibile. . Ovviamente i super burocrati ... totalmente inutili .... finirebbero disoccupati .. e francamente ..... "Frankly, my dear, I don't give a damn"

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