Sono già esauriti, ad appena tre giorni dal lancio, gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche ed ecologiche da parte dei privati. Era già successo nel 2013: i sussidi per gli utenti privati erano finiti nel giro di poche ore, mentre erano rimasti sostanzialmente inutilizzati gli ecoincentivi riservati alle aziende.

Stessa storia quest’anno: sono bastate circa 72 ore per azzerare la disponibilità di bonus per i privati (erano disponibili circa 5.500 contributi del valore di 4.000 euro ciascuno). Gli ecoincentivi, utilizzabili per l`acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa come elettrici, ibridi, a metano, biometano, GPL, biocombustibili, idrogeno con emissioni di anidride carbonica allo scarico, non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km, potevano essere richiesti a partire dal 6 maggio.

Fondi già esauriti, a differenza dei circa 22 milioni a disposizione delle aziende. Il problema, lo stesso riscontrato nel 2013, è che le imprese hanno difficoltà nell’accesso agli incentivi, che richiedono, all’atto di ogni acquisto, la rottamazione di un veicolo che abbia almeno dieci anni di età.

Se molti privati posseggono automobili datate (e possono pertanto richiedere gli ecoincentivi), è più difficile che siano i titolari d’impresa a poter rispettare le condizioni necessarie.

8 maggio 2014
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