Un casco pieghevole e completamente eco friendly? Potrebbe essere un buon complemento ai programmi di bike sharing, soprattutto per quanti utilizzano i servizi di condivisione biciclette per i quotidiani spostamenti casa–lavoro o per chi non ne fa un uso continuativo.

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Ultraleggero perché realizzato con la carta, ripiegabile come un libro dunque può essere trasportato in tasca, poco costoso da produrre, l’EcoHelmet (questo il nome del casco biodegradabile per biciclette) ha recentemente ricevuto il primo premio nel contest di design organizzato da Dyson, big player nel settore dell’elettronica di consumo e che, nelle scorse settimane, aveva annunciato il proprio interesse ad entrare nel competitivo mondo dell’auto elettrica.

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Caratterizzato da una particolare struttura a nido d’ape, l’EcoHelmet viene fabbricato con carta totalmente riciclata (fattore che giustifica il prefisso “Eco”) e, a fronte di alti numeri produttivi e conseguenti bassi costi industriali, potrebbe potenzialmente essere venduto a meno di 5 dollari.

La progettista, Isis Schiffer, assicura che il disegno strutturale dell’EcoHelmet rende l’oggetto “Sorprendentemente ammortizzato”. Il sito Web del James Dyson Award indica che EcoHelmet è “waterproof”, ovvero resistente all’acqua: questo potrebbe costituire un “plus”, perché una delle condizioni meno gradite dalla carta è proprio l’essere bagnata.

All’atto pratico dunque l’EcoHelmet potrebbe fornire il massimo delle proprie prestazioni soltanto per un numero limitato di utilizzazioni. C’è da dire che il potenzialmente basso costo di vendita potrebbe suggerire al ciclista di tenerne con se almeno due o tre, pronti all’uso.

L’idea resta interessante, in ogni caso; la designer Isis Schiffer conta di far debuttare il casco EcoHelmet in vendita in tempo per l’arrivo della primavera 2017. La ghiotta sfida viene rappresentata dalla singolare idea di vendere al pubblico il concetto che sia la carta a tenerci al sicuro.

21 novembre 2016
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