Uno dei successi politici ed economici del nostro Paese negli ultimi anni è stato l’ecobonus. Si è dimostrato una misura anticiclica, in un periodo in cui occupazione e investimenti erano in calo. È appena stato presentato in Commissione Ambiente della Camera il dossier di CRESME e Servizio studi della Camera sugli effetti delle detrazioni fiscali in edilizia, che conferma anche per il 2014 questo successo.

Sono stati 28,5 i miliardi di euro investiti lo scorso anno grazie all’ecobonus, nel settore dell’edilizia e 425 mila i posti di lavoro prodotti dalla misura, considerando anche l’indotto. L’effetto è stato quello di qualificare il sistema imprenditoriale del settore, di ridurre i consumi energetici e con essi anche il livello di inquinamento e non ultimo si sono registrati notevoli cali in bolletta. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera:

Vantaggi sia per le famiglie che per le casse dello Stato. Basti pensare che tra una casa costruita bene e una costruita male passa una bolletta energetica di 1.500-2.000 euro l’anno e che nelle sole scuole i consumi di energia valgono 1.300 milioni l’anno. Investendo in efficienza energetica questa cifra può essere ridotta di almeno un terzo.

Si, perché sono molti i settori che potrebbero trarre vantaggio da una misura del genere, che dia stimolo all’economia e che allo stesso tempo ci porti fuori da alcune situazioni in cui il nostro Paese si trova “bloccato”, come la bonifica dall’amianto o gli elevati consumi energetici che si hanno attualmente in molti edifici scolastici che andrebbero ristrutturati, oltre che messi in sicurezza.

Dal mondo politico arrivano voci di assenso nei confronti di un’estensione dell’Ecobonus anche ad altri settori, come spiega Realacci:

C’è consenso in Parlamento sulla necessità di confermare ed allargare questa misura ad altri soggetti: edilizia sociale, condomini, imprese. Di ampliarla anche ad altri campi, quali il consolidamento antisismico e la bonifica dell’amianto. Su questo più volte ha confermato il proprio consenso e impegno il ministro delle Infrastrutture Delrio. La Legge di Stabilità è la sede adeguata per queste scelte.

Sia il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che quello alle Infrastrutture Graziano Delrio, hanno commentato positivamente gli effetti causati dalle detrazioni, lasciando presagire una sua proroga.

Certo è che, come da tutti sottolineato, questa misura fa bene anche all’ambiente. I dati dicono che circa un terzo delle emissioni di CO2 e del consumo energetico, sono legate all’energia utilizzata negli edifici. Vista la vicinanza con l’appuntamento a Parigi per discutere proprio del taglio delle emissioni di anidride carbonica, da parte dei Paesi aderenti, se l’Ecobonus venisse confermato nuovamente e ampliato, l’Italia si dimostrerebbe coerente con le affermazioni, fatte più volte, rispetto a quanto per noi sia priorità la lotta ai cambiamenti climatici.

9 ottobre 2015
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