Come anticipato nei giorni scorsi dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, il Governo confermerà l’ecobonus per l’efficientamento energetico nella legge di Stabilità. A renderlo noto nelle scorse ore è stato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, intervenuto a un convegno a Bologna.

La conferma dell’ecobonus rientra in un piano più ampio per contrastare i cambiamenti climatici e rendere sostenibili le città. La misura sarà una boccata d’ossigeno anche per l’economia.

Le detrazioni del 65% sugli interventi di efficientamento energetico, insieme al credito di imposta, hanno attirato lo scorso anno ben 28 miliardi di euro di investimenti che hanno contribuito alla creazione di 420 mila posti di lavoro nel settore dell’edilizia, uno dei più colpiti dalla crisi.

Intervenire sul patrimonio edilizio esistente ha contribuito inoltre a ridurre il consumo di suolo e la cementificazione selvaggia, responsabili del dissesto idrogeologico. Chiara Braga, responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, auspica che lo sgravio venga applicato presto anche alla rimozione dell’amianto dai tetti degli edifici, produttivi e residenziali, e agli interventi di messa in sicurezza dal rischio sismico.

Nel corso del suo intervento al convegno “L’ingegneria per l’Ambiente e il territorio e le nuove sfide della sostenibilità”, svoltosi a Bologna, Galletti è tornato a insistere sull’importanza di raggiungere un accordo alla COP21, la conferenza sui cambiamenti climatici in programma a dicembre a Parigi:

Siamo di fronte a dei cambiamenti climatici ormai evidenti. Non a caso, questa è stata l’estate più calda della storia recente. Vi è il bisogno di rivedere tutta la progettazione delle opere, che rischia di non essere più sufficiente con l’avvento dei cambiamenti climatici.

Il ministro dell’Ambiente ha poi affrontato il tema dei rifiuti, invitando a non demonizzare i termovalorizzatori in un Paese come l’Italia, dove il 40% della spazzatura viene ancora conferito in discarica. Per Galletti i termovalorizzatori possono rappresentare una valida alternativa alla discarica.

L’obiettivo principale rimane tuttavia quello di ampliare la raccolta differenziata per raggiungere i target comunitari, ancora lontani in molti comuni italiani. Il Governo si è impegnato a sostenere in questo percorso virtuoso gli enti locali:

Io aiuterò tutti gli amministratori locali che la fanno, ma in molte zone del Paese la raccolta differenziata fatica ad arrivare al 20%, mentre l’Europa parla del 60%. Finché non vedrò dati diversi non permetterò che i rifiuti vadano in discarica, altrimenti arriveranno altre infrazioni UE.

15 settembre 2015
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