Ecobonus efficienza energetica condomini: funzionamento e vantaggi

Il Governo è al lavoro da diversi mesi sull’ecobonus condominiale, una misura che estenderebbe a interi stabili le detrazioni del 65% riservate all’efficientamento energetico delle singole abitazioni.

In Italia si contano 12 milioni di edifici condominiali che hanno oltre 40 anni e non rispondono ai requisiti sull’efficienza energetica degli edifici richiesti dall’Unione Europea per centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni residenziali. La riqualificazione dei condomini è più complessa rispetto all’efficientamento energetico di un singolo appartamento perché occorre reperire cifre più alte.

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Riqualificare un intero stabile richiede un investimento minimo di 200 mila euro. Non tutti i condomini sono in grado di anticipare la loro quota. L’ecobonus ideato per i condomini mira a superare questa situazione di stallo, sbloccando migliaia di progetti di riqualificazione fermi per mancanza di fondi.

A garantire agli incapienti la liquidità necessaria a realizzare gli interventi di efficientamento energetico sarebbe un fondo di 4-5 miliardi di euro costituito dalla Cassa depositi e prestiti, dalle banche e dagli operatori. Il fondo garantirebbe ai condomini la copertura del 90% delle spese di riqualificazione. Il restante 10% verrebbe pagato dai condomini in comode rate addebitate sulla bolletta energetica, proprio come avviene con il nuovo canone RAI.

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Il fondo recupererebbe l’investimento tramite la cessione delle detrazioni fiscali del 65% destinate ai condomini. I finanziatori tramite la cessione del credito rientrerebbero nell’investimento in 10 anni. Il presidente dell’ENEA Francesco Testa ha fatto un esempio, in un’intervista concessa a Firstonline, del risparmio che potrebbe conseguire un condominio composto da 40 appartamenti usufruendo del nuovo ecobonus. Per dotare l’edificio di un cappotto isolante, di nuovi infissi e di caldaie più efficienti la spesa complessiva ammonterebbe a circa 600 mila euro, pari a 15 mila euro a condomino.

Il finanziatore otterrebbe la cessione delle detrazioni del 65%, recuperando 9 mila euro in 10 anni detratti gli interessi. Il condomino anticiperà solo il 10% pari a 1.500 euro e verserà la parte restante dei 6 mila euro in rate mensili, addebitate sulla bolletta energetica. Grazie al risparmio energetico conseguito, stimabile in 900 euro all’anno, una famiglia con consumi medi di 1.800 euro all’anno recupererebbe l’investimento in 6 anni, ritrovandosi inoltre con un immobile riqualificato con più valore sul mercato.

Secondo Testa le nuove agevolazioni fiscali per l’efficientamento energetico dei condomini sbloccheranno anche la fornitura di servizi aggiuntivi da parte delle imprese energetiche:

Le aziende che vendono luce e gas avranno interesse a fidelizzare i loro clienti per dieci anni: con la prossima liberalizzazione si calcola che non meno di 4 milioni di famiglie cambieranno fornitore. Sceglieranno anche sulla base di questi servizi che migliorano la spesa.

Stando alle indiscrezioni trapelate, per facilitare la messa in sicurezza degli edifici in caso di terremoti il Governo potrebbe adottare una misura simile anche per la ristrutturazione antisismica.

4 ottobre 2016
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