La soddisfazione delle associazioni settoriali e degli ambientalisti per l’approvazione dell’ecobonus del 65% destinato agli interventi di riqualificazione energetica dei condomini è stata di breve durata. I benefici del provvedimento, approvato con la Legge di Stabilità 2016, rischiano di essere vanificati dal ritardo accumulato dall’Agenzia delle Entrate nella stesura delle modalità di cessione delle detrazioni fiscali alle ditte incaricate dei lavori.

A protestare sono Legambiente e il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Le due associazioni hanno diffuso una nota che invita l’ente tributario a colmare al più presto il ritardo accumulato. Il documento che illustrava le modalità di cessione dell’ecobonus per i condomini era atteso per il 29 febbraio 2016.

Già a partire da quella data i condomini avrebbero dovuto poter cedere le detrazioni fiscali ai fornitori, riducendo l’investimento iniziale sostenuto. La misura è nata per permettere a soggetti con redditi bassi, che non possono usufruire delle detrazioni Irpef, di cedere il bonus alle imprese. Oltre a favorire la riqualificazione degli spazi comuni condominiali, l’applicazione della norma avrebbe garantito una boccata d’ossigeno al settore edilizio.

Per gli ambientalisti e gli architetti il ritardo dell’Agenzia delle Entrate è inaccettabile. La possibilità di usufruire della misura ha una durata limitata, fissata al 31 dicembre 2016. I tempi per pianificare interventi nei condomini sono più lunghi rispetto ad altre tipologie di edifici privati. Laddove ci sono più soggetti interessati dall’intervento prima di richiedere l’agevolazione occorre raggiungere un’intesa sui costi del progetto e sulle tempistiche.

Alla luce di questi fattori la pubblicazione delle modalità di cessione dell’ecobonus entro i termini previsti dalla legge era un atto dovuto e prioritario. Gli ambientalisti e gli architetti non nascondono il loro disappunto:

Siamo indignati perché questa importante occasione per la riqualificazione del patrimonio edilizio condominiale sarà sprecata per precisa responsabilità dell’Agenzia delle Entrate, che non ha definito subito e in modo semplice i criteri di cessione delle detrazioni, vanificando così una buona norma voluta da Governo e Parlamento.

11 marzo 2016
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AWN
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