Il Governo Renzi, come già anticipato a giugno dal ministro dell’economia Padoan, ha intenzione di riconfermare per tre anni gli ecobonus per l’efficienza energetica e le ristrutturazioni edilizie. A ribadire le intenzioni dell’esecutivo nei giorni scorsi è stato il vice-ministro dell’economia Enrico Morando, nel corso di un’intervista concessa al quotidiano la Repubblica.

Morando ha ricordato che l’Italia tra i Paesi europei è quella che ha riservato le detrazioni fiscali più generose agli interventi di efficientamento energetico degli immobili e alle ristrutturazioni edilizie. La stabilizzazione dell’ecobonus dal 2017 al 2019 ha raccolto consensi da tutti gli schieramenti, come conferma anche il testo di indirizzo unitario approvato ad aprile dal Senato.

I benefici delle detrazioni fiscali per l’economia del Belpaese e per le famiglie d’altra parte sono troppo evidenti per poter essere ignorati dalle forze politiche: il saldo dal 1998 al 2015 è stato di ben 15 miliardi di euro.

La misura si va estendendo di anno in anno. Le detrazioni fiscali quest’anno sono state allargate all’edilizia sociale. Tra i nuovi interventi incentivabili è stato inserito l’acquisto di dispositivi domotici.

Per agevolare la riqualificazione dei condomini il Governo ha inoltre concesso alle imprese che effettuano i lavori la possibilità di riscattare il bonus spettante ai proprietari. La cessione si applica per ora solo ai lavori effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Nell’intervista il vice-ministro Morando ha anticipato che il Governo sta lavorando a nuove misure di inclusione sociale, che mirano a estendere l’ecobonus agli incapienti. Anche chi non effettua la dichiarazione dei redditi potrà usufruire di agevolazioni per ristrutturare e riqualificare casa.

Per consentire alle fasce più disagiate della popolazione di usufruire dell’ecobonus verrà istituito un fondo speciale costituito dalla Cassa depositi e da privati. Il fondo anticiperà la somma ai cittadini incapienti, incassando dallo Stato le detrazioni in 10 anni. Morando ha spiegato che la nuova misura alleggerirà la spesa delle famiglie:

Il cittadino paga subito solo un 10% e un’altra piccola parte nelle bollette della luce, sul modello canone Rai, per remunerare il fondo. A regime, il risparmio per una famiglia che vive in 80 metri quadri in periferia e spende quasi 2 mila euro di riscaldamento all’anno, sarebbe della metà. Circa 80 euro al mese. Più reddito, meno degrado.

28 luglio 2016
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