Ecobonus a rischio per il 2015. È ancora l’incertezza a regnare sulla promessa riconferma delle detrazioni al 50% e al 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e la messa in sicurezza nei confronti del rischio sismico. Il Governo sarebbe al momento ancora alla ricerca della copertura finanziaria per il provvedimento, il cui esame sembra a questo punto destinato a slittare fino alla discussione della Legge di Stabilità.

La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici è oggetto delle attenzioni in questi giorni anche del decreto “Sblocca Italia”, nella cui bozza troverebbe spazio per il 2015 con un percentuale al 50% e un tetto massimo di detrazione pari a 96.000 euro. Provvedimento che sembrerebbe quindi in linea con l’attuale regolamentazione, che prevede per il 2014 una detrazione del 65% e del 50% per il prossimo anno e del 36% nel 2016.

Le spese detraibili comprenderebbero anche le installazioni di impianti per l’energia rinnovabile. Inoltre non richiederebbero la realizzazione di alcuna opera edilizia, salvo dover tuttavia documentare l’avvenuto incremento dell’efficienza energetica dell’immobile.

La bozza allo studio del Governo Renzi prevede invece per le spese di messa in sicurezza relative al rischio sismico una percentuale di detrazione compresa tra il 50 e il 65%. Il tetto massimo di spesa è in questo caso, specifico per singola unità abitativa, pari a 60.000 euro.

A regolare l’entità della detrazione saranno in questo caso alcuni fattori come ad esempio la qualità sismica acquisita dall’edificio al termine dei lavori. In un decreto ministeriale successivo verranno inoltre definite le linee guida che serviranno proprio a definire tale “qualità”, ma non solo.

Verranno indicate inoltre: le specifiche da rispettare per l’ottenimento di una migliore risposta prevista in caso di evento sismico, i parametri che rapporteranno la detrazione all’effettiva riduzione del rischio sismico, quale dovrà essere la documentazione da produrre per attestare l’avvenuta variazione nel grado di rischio sismico dell’immobile.

Dall’attuale bozza vi sarebbe infine stata un’apertura alle detrazione per riduzione del pericolo sismico anche in aree non indicate come zone ad alto rischio. Nessuna novità sembra al momento trapelare per quanto riguarda le detrazioni IRPEF legate alle ristrutturazioni edilizie.

3 settembre 2014
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