Gli interventi straordinari per la manutenzione delle aree verdi, dai giardini ai parchi, potrebbero usufruire dell’ecobonus del 65% destinato agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

La misura è contenuta in un disegno di legge firmato dall’on. Veronica Tentori e dall’on. Enrico Borghi, capogruppo del PD nella commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera. Depositando il disegno di legge dalla Camera dei Deputati Enrico Borghi ha illustrato i principali obiettivi della proposta:

In un’epoca come la nostra caratterizzata dalla difficoltà finanziaria degli enti locali grazie agli investimenti dei privati le nostre città potranno diventare più verdi, più vivibili.

L’estensione dell’ecobonus favorirà l’emersione del sommerso e il rilancio del comparto florovivaistico, che negli ultimi 8 anni ha perso ben il 40% del fatturato per via della crisi e del lavoro irregolare. Gli operatori improvvisati che lavorano senza rispettare le regole rappresentano dei concorrenti sleali e mettono a rischio la stessa sicurezza degli addetti.

La misura secondo Borghi darebbe risposte concrete alla crisi di un settore che ha reso il Lago Maggiore uno dei punti di riferimento del mercato internazionale e merita maggiore sostegno. Le agevolazioni avrebbero ricadute positive sull’economia nazionale e sulle esportazioni:

Se anche il settore florovivaista venisse inserito all’interno dei comparti dell’ecobonus, avremmo un ulteriore vantaggio a favore del prodotto interno lordo, in quanto le piante vengono prodotte sul territorio italiano, e aumenteremmo il fatturato delle imprese locali di manutenzione e giardinaggio.

Borghi confida di replicare i risultati positivi già ottenuti dai governi di centrosinistra, grazie agli incentivi in altri settori: dall’arredamento all’edilizia.

Il disegno di legge del Pd dovrebbe incontrare il favore del Movimento 5 Stelle, che aveva già proposto di estendere la detrazione del 65% ai tetti verdi. Un’altra proposta presentata nel 2015 dal senatore Gianluca Susta di Scelta Civica prevedeva l’applicazione di una detrazione del 36% per gli interventi nelle aree verdi private e gli spazi comuni condominiali. La speranza è che la nuova proposta non finisca in un cassetto come le precedenti.

31 maggio 2016
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