Il Governo intende stabilizzare le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica e l’edilizia. Ad annunciarlo ieri è stato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, intervenuto al convegno “Fare Casa: sostegno al credito e agevolazioni fiscali per l’abitare delle famiglie italiane” promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2015 emerge un bilancio positivo per la misura: nel 2014 a usufruire delle detrazioni sono stati 11 milioni di contribuenti, per un totale di 5,8 miliardi di euro spesi nell’acquisto di mobili, in lavori di ristrutturazione, nei canoni di locazione e nella riqualificazione energetica degli edifici.

Nel 2014 a beneficiare dell’ecobonus del 65% destinato agli interventi di riqualificazione energetica sono state 455.800 persone, per una spesa complessiva di 3,3 miliardi di euro.

Le detrazioni fiscali hanno permesso, come ha sottolineato lo stesso Padoan, di centrare tre obiettivi: ridare slancio alla filiera edilizia in un momento di crisi; aiutare le famiglie a ristrutturare e a riqualificare l’abitazione; facilitare l’accesso al credito.

La stabilizzazione dell’ecobonus annunciata da Padoan è stata accolta con favore da Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera:

È importante la conferma del ministro dell’economia. Si tratta di una misura anticiclica, che aiuta la ripresa e le famiglie, riducendo al contempo i consumi energetici e l’inquinamento, che va stabilizzata nella Legge di Stabilità ed estesa anche agli interi edifici, alle imprese, al consolidamento antisismico e alla bonifica dell’amianto.

Nel corso del convegno è stato presentato il nuovo portale casa.governo.it ideato dal Governo per aiutare i cittadini a orientarsi nel mercato immobiliare. La sezione “Ristrutturare” contiene informazioni sulle detrazioni fiscali introdotte dal decreto ecobonus n.63/2013. Il Governo ricorda che le detrazioni possono essere richieste fino al 31 dicembre 2016. Per la ristrutturazione edilizia il tetto massimo detraibile è pari al 50% delle spese sostenute e non può superare i 96 mila euro.

I contribuenti che ristrutturano casa possono detrarre anche il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di nuovi mobili ed elettrodomestici di classe A+ (A per i forni) fino a un massimo di 10 mila euro. Le coppie che acquistano un nuovo immobile possono detrarre fino a 8 mila euro per l’acquisto di mobili.

Per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti la detrazione applicata è del 65%, fino a un massimo di 100 mila euro. Per l’installazione di pannelli fotovoltaici e schermature solari il tetto massimo è pari a 60 mila euro, mentre per le pompe di calore e le caldaie a biomassa è fissato a 30 mila euro.

La detrazione viene spalmata in dieci rate annuali di pari importo. Il Governo ricorda che i contribuenti possono far valere la detrazione dall’imposta lorda sia sull’Irpef che sull’Ires. Le spese sostenute vanno riportate nella dichiarazione dei redditi.

9 giugno 2016
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