Uscita in questi giorni l’ultima edizione (la nona) dell’Eco-Guida di Greenpeace, il manuale che ogni anno l’associazione ambientalista pubblica per indirizzare i consumatori nella scelta dei produttori di tecnologia più “virtuosi” sotto il profilo ambientale.

La classifica, il cui principale scopo è quello di incoraggiare le aziende ad atteggiamenti più sostenibili si basa principalmente su questi criteri:

  • La presenza di materiali chimici potenzialmente tossici contenuti nei prodotti, come il PVC o i ritardanti di fiamma bromurati;
  • La capacità di seguire l’intero ciclo di vita del prodotto delle aziende, occupandosi del ritiro e dello smaltimento dei vecchi esemplari;
  • L’efficienza energetica nel ciclo di produzione.

Attribuendo dei punteggi su questa base, l’ONG internazionale stila una classifica che vede in testa, come azienda più virtuosa, la Nokia. L’azienda, che già dal 2005 non utilizza più PVC per i suoi telefonini, ha predisposto la progressiva eliminazione, già per l’anno prossimo, di altri composti chimici nocivi, mentre sta facendo grossi passi avanti nel ritiro dei prodotti, con un programma adottato in “85 paesi che contano più di 5000 punti di raccolta”. Infine, la stessa Nokia ha intenzione di raggiungere la quota del 50 per cento dell’energia utilizzata nel suo ciclo produttivo entro il 2010.

Tra le aziende virtuose troviamo Samsung, Sony Ericcson, LG e la Toshiba, solo per fare alcuni esempi. Tra gli ultimi, invece, Nintendo, con largo utilizzo di composti chimici e programmi inesistenti di recupero dei materiali, e la Microsoft, sufficiente solo nell’eliminazione dei composti.

Ma l’efficacia di iniziative come l’Eco-Guida si è vista soprattutto con la positiva risposta di Apple, con la serie di impegni verdi presi direttamente da Steve Jobs, succeduti alle insistenti richieste ambientaliste di fare del marchio un leader nella produzione tecnologica eco sostenibile.

L’azienda, che ha risalito la classifica fino a metà, incarna per ora l’esempio perfetto in cui un obbligo a mantenere atteggiamenti compatibili con l’ambiente può essere sfruttato anche come punto di forza, per farne un elemento di promozione dell’immagine e del proprio marchio.

18 settembre 2008
I vostri commenti
bibo, venerdì 19 settembre 2008 alle2:05 ha scritto: rispondi »

sarei interessato anche io. Bibo

coccoinomane, giovedì 18 settembre 2008 alle16:18 ha scritto: rispondi »

Dimenticavo, c'è modo di registrarsi sul blog senza dover ogni volta immettere nome ed e-mail? Ciao, Guido

coccoinomane, giovedì 18 settembre 2008 alle15:30 ha scritto: rispondi »

Ciao, è il mio primo post sul blog. Complimenti, trovo che sia un'ottima idea parlare non solo di tecnologia ma anche di sostenibilità. Tornando in topic, devo dire che non condivido sempre le politiche di Greepeace, ma questa della classifica la trovo un'ottima iniziativa. Ciao, Guido

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