Greenpeace nella sua decima Guide to Greener Electronics mette alla frusta il mondo dell’elettronica sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici.

I grandi gruppi come Microsoft, Dell, Apple, Lenovo, Samsung, Nintendo e LG Electronics non hanno varato nessuna strategia seria per ridurre le emissioni di gas serra.

Troppo “greenmarketing” e poca sostanza sembra caratterizzare l’universo delle aziende del settore. I soli progressi riscontrati riguardano l’eliminazione delle sostanze tossiche e la gestione dei rifiuti elettronici.

Greenpeace chiede alle imprese un più efficace impegno sia sul piano internazionale a sostegno della riduzione globale delle emissioni climalteranti sia a livello aziendale con un maggior sforzo per tagliare in casa propria.

Per Mel Francis, responsabile della campagna Climate and Energy:

È veramente deludente che queste società così innovative e in rapida evoluzione si stiano muovendo lentamente verso una regolamentazione delle emissioni globali quando potrebbero trasformarla in una opportunità d’oro per il loro business

Qualche risultato comunque si è potuto constatare a livello di efficienza energetica dei prodotti. Philips e HP sono premiate col massimo dei voti per l’impegno profuso nella diminuire le emissioni degli impianti e della catena di approvvigionamento.

Un aspetto su cui vale la pena di soffermarsi, in conclusione, è il basso impiego di energia rinnovabile da parte delle imprese. Unica eccezione nel panorama è Nokia che si distingue da tutti con la sua quota parte di 25% utilizzato, passibile di diventare il 50% entro il 2010.

28 novembre 2008
Lascia un commento