Un evento che non rivedremo fino al 2026: è l’eclissi di sole prevista per venerdì 20 marzo. In Italia il fenomeno sarà parziale, con la luna che oscurerà quasi il 70% del Sole, mentre nei Paesi del Nord Europa sarà totale: fra la dovuta attenzione alla rete elettrica e previsioni del tempo per l’osservazione, gli esperti diffondono i consigli per gustarsi lo spettacolo senza rischi.

L’ultima eclissi di questa entità risale all’11 agosto 1999. Un fenomeno unico, la cui visibilità è determinata da una serie di fattori incrociati. L’eclissi può però anche essere pericolosa: guardarla senza protezioni comporta rischi da non sottovalutare. Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica Italiana (Soi), ha spiegato:

L’intensità della luce solare è così forte che osservarla in modo diretto può colpire la macula, bruciandola e quindi rendendo cieco l’individuo.

La macula è la parte centrale della retina che permette di vedere oggetti e ambiente intorno a noi: l’osservazione diretta della luce solare, anche solo per un istante, è in grado di bruciarla.

Le conseguenze di un’osservazione senza protezioni vanno da limitazioni alla vista, all’incapacità di leggere o riconoscere ciò si guarda, passando per gli “aloni”, macchie impresse in modo irrimediabile, fino alla cecità. Durante l’ultima eclissi del 1999, ha spiegato Piovella, sono stati numerosi i casi di cecità a causa dell’osservazione del fenomeno senza protezioni:

In nessuna fase dell’eclissi è possibile osservare il sole senza adeguate protezioni: neanche quando l’illuminazione prodotta dal sole diviene paragonabile a quella del tramonto.

Per osservare il fenomeno in modo diretto bisogna munirsi di attrezzature specifiche: i semplici occhiali da sole non bastano, così come non è sufficiente il filtro colorato. In commercio esistono occhiali da sole specifici, muniti di un filtro Mylar. In alternativa si possono usare occhiali da saldatore con indice di protezione 14 o con filtri in vetro o gelatina.

Un secondo metodo per osservare l’eclisso è quello “indiretto”, con l’aiuto di un cartone non trasparente alla luce. Dopo aver praticato un foro al centro del cartone, si posiziona un foglio di carta a circa un centimetro dal punto di osservazione: con le spalle al sole, grazie alla luce che filtra attraverso il foro, sul foglio di carta si potrà osservare l’immagine invertita del fenomeno.

19 marzo 2015
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Salvatrice, giovedì 19 marzo 2015 alle22:48 ha scritto: rispondi »

Amo le stele ed e' in pacere ammirare l'eclissi anche de parzialr

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