Un’eclissi di sole rischia di mettere in difficoltà la rete energetica europea, con particolare attenzione in alcuni Paesi come Italia e Germania in cui il fotovoltaico gioca un ruolo importante.

A lanciare l’allarme è stata la REGSTE, ovvero la Rete europea dei gestori di sistemi di trasmissione elettrica. Secondo gli addetti ai lavori l’eclissi solare prevista per il 20 marzo prossimo sarà un potenziale banco di prova per il sistema energetico europeo, che potrebbe essere soggetto a problemi tali da richiedere un costante monitoraggio della situazione.

Per questo motivo alla REGSTE si lavora già da qualche mese allo studio di apposite soluzioni utili a ridurre considerevolmente ogni tipo di rischio. Una di queste misure sarà una serie di teleconferenze tra gli addetti ai lavori di tutta Europa. I confronti virtuali consentiranno agli esperti di dialogare e di coordinarsi tempestivamente durante le fasi dell’eclissi, che si verificherà nel periodo compreso tra le 8.40 e le 12.50 del 20 marzo.

L’oscuramento del Sole comporterà una perdita di energia stimata in circa 35.000 megawatt, con un drastico crollo della capacità energetica della rete ancora più significativo in quanto si verificherà in un orario e in una giornata lavorativi, quindi con stabilimenti, uffici e un ampio numero di attività aperte.

La produzione di elettricità ritornerà a pieno regime nel giro di alcune ore, per cui sarà fondamentale ricorrere a fonti alternative come gas e carbone per impedire che il picco negativo (ben più repentino rispetto a quanto avviene durante un tramonto) abbia ricadute pesanti sulla produttività e sulla sicurezza.

Sebbene le eclissi non sono certo un fenomeno recente, il loro impatto va diventando via via più significativo parallelamente all’aumento di importanza assunto dal fotovoltaico negli ultimi anni.

Se fino a qualche anno fa il peso dell’energia solare nel computo energetico complessivo dei Paesi europei era relativamente marginale, adesso non è più così, tanto che questo tipo di energia rappresenta adesso il 10,5 dell’elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

24 febbraio 2015
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I vostri commenti
Pierluig, lunedì 16 marzo 2015 alle19:38 ha scritto: rispondi »

Ancora un attacco politico alle Fonti Rinnovabili. Si utilizza la scusa dell'eclissi, che durerà poche ore, per spegnere TUTTE le rinnovabili TUTTO IL GIORNO. Il messaggio che deve passare mediaticamente è che le rinnovabili sono problematiche da gestire. Questo creerà un precedente, per cui alla prossima copertura nuvolosa prevista dal meteo ci diranno la stessa cosa. PECCATO PERÒ CHE SIAMO L'UNICO PAESE IN EUROPA A FARE COSÌ, E CHE LA GERMANIA PUR AVENDO PIÙ RINNOVABILI DI NOI, E DOVE L'ECLISSI DURERÀ DI PIÙ, NON SPEGNERÀ PROPRIO NULLA!!! Lo chiariamo, tecnicamente la cosa è gestibile, si tratta solo dell'ennesimo attacco politico delle lobbies del fossile.

lui la plume, giovedì 26 febbraio 2015 alle8:53 ha scritto: rispondi »

nell'arco di quattro ore il sole non "darà la carica" al sistema per "quanti minuti" in ogni zona toccata dall'evento? .

ritamir, martedì 24 febbraio 2015 alle19:42 ha scritto: rispondi »

Eh, quante tragedie! Avvertite la popolazione e raccomandate di azzerare il consumo per tre o quattro ore. Scolari a casa (ne fanno tante, di vacanze!) uffici non nevralgici in pausa (capirai che guaio!) attività varie differite. Immagino che solo i politici non potranno interrompere il loro lavoro, incessante e faticoso, sempre al servizio della collettività. Temo che si aumenteranno i vitalizi, per l'occasione.

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