Il prossimo venerdì 20 marzo gli appassionati di astronomia e non solo avranno un buon motivo per stare con il naso all’insù: quel giorno si verificherà un’eclissi di Sole che porterà la nostra stella ad essere oscurata visivamente per un periodo di circa un’ora.

Durante l’eclissi solare, che coinciderà con l’Equinozio, la Luna si troverà frapposta tra la Terra e Sole e proietterà la sua ombra sull’Emisfero Settentrionale creando condizioni di luce tanto insolite quanto affascinanti. L’oscuramento sarà totale nel Nord Europa, mentre alle nostre latitudini si arriverà a veder coprire quasi al 70% della superficie solare apparente, ma ciò non impedirà all’evento di essere facilmente percepibile e apprezzabile.

L’appuntamento con l’eclissi di Sole è fissato con un un inizio stimato tra le 9.15 e le 9.30 e raggiungerà il culmine entro le 10.30 circa. Gli astronomi spiegano che saranno “privilegiate” le regioni del Nord Ovest, mentre un po’ più penalizzato sembra essere il Sud Italia, dove la percezione dell’evento sarà minore.

La relativa rarità dell’eclissi solare (dalle nostre parti si dovrà attendere il 2026 prima di poter assistere di nuovo a un evento di questo tipo) del 20 marzo non fa abbassare l’attenzione da parte delle aziende energetiche. Durante il periodo di oscuramento del Sole verrà meno l’approvvigionamento di energia fotovoltaica con possibili rischi per la rete elettrica, chiamata a sopperire per circa un’ora alla mancanza di quasi 35.000 megawatt di energia.

Gli addetti ai lavori terranno sotto stretta sorveglianza la situazione durante tutto il periodo di oscuramento, in modo da apportare in tempo reale le necessarie contromisure nel caso in cui dovessero esserci dei problemi di tenuta dell’infrastruttura elettrica.

Il rischio, seppur non eccessivo, richiede comunque una certa attenzione in quanto l’evento si verificherà in un orario lavorativo in cui il fabbisogno di corrente non è indifferente.

16 marzo 2015
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