L’Echinacea è una delle possibili soluzioni naturali derivate dall’erboristeria. Appartenente alla famiglia della Asteraceae (Compositae), questa pianta officinale è originaria del Nord America e trova il suo habitat ideale nelle zone temperate.

Sotto il termine di Echinacea vengono ricondotte in realtà 9 specie di piante, delle quali soltanto tre si rivelano utili come possibili rimedi naturali: l’Echinacea angustifolia; l’Echinacea pallida; l’Echinacea purpurea.

Si tratta in ogni caso di piante perenni, di altezza media pari a 8-10 centimetri, con fiori dai petali ligulati rosacei e una radice di colore bruno.

Proprietà curative e benefiche

L’Echinacea contiene flavonoidi come l’apigenina, la luteolina, il kaempferolo e la quercetina. Presenti anche acido clorogenico, echinacoside, acido cicorico, alchilamidi, echinaceina e polieni. Della pianta di Echinacea vengono utilizzate a fini curativi le parti aeree e la radice.

L’attività principale offerta dall’Echinacea è rappresentata dalla stimolazione del sistema immunitario in virtù della presenza al suo interno anche di alchimilamidi, glicoproteine e polisaccaridi.

Molto efficace si rivela quindi nella prevenzione dei malesseri tipici del periodo invernale come raffreddore, tosse, mal di gola e sindrome da raffreddamento. Dalle proprietà antivirali e antibatteriche offerte dal suo olio essenziale, ricco di terpeni, l’echinacea deriva inoltre un’efficace azione antinfiammatoria, utile nel trattamento di alcune patologie delle vie respiratorie causate appunto da infiammazione.

Quando utilizzata come soluzione esterna aiuta a purificare la pelle e a ridurre rughe e smagliature, oltre a stimolare il microcircolo e la circolazione venosa. Le sue proprietà antivirali e antibatteriche contribuiscono, insieme con la sua azione cicatrizzante, ad accelerare la guarigione di piccole ferite, scottature, dermatiti, afte e ulcere cutanee.

Controindicazioni e interazioni farmacologiche

Alcune controindicazioni riguardo l’utilizzo di Echinacea interessano possibili reazioni allergiche nei soggetti ipersensibili verso uno o più componenti.

Va inoltre impiegata con particolare attenzione, preferibilmente sotto controllo medico, da parte dei soggetti affetti da patologie autoimmuni.

Per quanto riguarda le interazioni farmacologiche l’Echinacea risulta in grado di potenziale l’efficacia dell’econazolo in crema utilizzato nel contrastare le candidosi vaginali o come inibitore nei confronti di alcuni citocromi.

4 febbraio 2015
Lascia un commento