Dopo il bamboo-phone e gli hard drive esterni di SimpleTech arriva il notebook in fibra di bambù. A presentarlo sul mercato è la Asus che lo aveva già anticipato alla fiera CeBIT 2008.

Cercando di coniugare eleganza del design e tecnologia in armonia con l’ambiente, la casa di Taiwan, fondata nel 1989, porta nel commercio del mobile computing una ventata di aria fresca.

Stando alle classifiche di Oekom Research, agenzia indipendente di valutazione degli investimenti sostenibili, AsusTech Computer Inc. compare in posizone B+ nel contesto dell’Oekom Environmental Rating Programme for IT/Computers, Peripherals and Office Electronics sector. Ciò significa, sul piano dell’analisi di gestione ambientale, prodotti e servizi, ed eco-efficienza, un punteggio a ridosso dell’eccellenza A+.

Ad indirizzare verso la scelta del bambù, sta la crescente considerazione di un materiale, resistente ed elastico, caratterizzato da forte rinnovabilità. Il bambù è consigliato anche da WikiaGreen come elemento al pari dell’alluminio in grado di rendere il computer “environmentally friendly”.

Il notebook di Asus è stato realizzato in accordo con quanto stabilito dalle direttive RoHS e WEEE (o RAEE) in tema di restrizioni all’uso di sostanze pericolose nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche e di regolamentazione della gestione dei rifiuti.

26 settembre 2008
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