Con l’approssimarsi dell’ora della firma definitiva sul testo del decreto rinnovabili, si delinea sempre di più il nuovo quadro normativo che prenderà vita con il Quarto Conto Energia. Com’è noto, la posta in gioco più alta sono i finanziamenti al settore fotovoltaico, giudicato fin qui “troppo esoso” dal Governo e probabilmente strategicamente secondario ad altre fonti come il nucleare.

Il procedimento varato dai due ministeri titolati a farlo (Ambiente e Sviluppo), salvo novità impreviste, dovrebbe contenere i seguenti punti:

  • Per due anni i piccoli impianti non subiranno alcun taglio. Saranno fra l’altro favoriti per tutta la durata del Quarto Conto Energia gli impianti costruiti a sostituzione di tetti in amianto;
  • Tagli ai finanziamenti per i grandi impianti, con CAP a scalare. In pratica, chi arriva dopo, prenderà di meno;
  • Registro per i grandi impianti a partire da questa estate, con CAP ben precisi. Quando un impianto sforerà un tetto di spesa, prenderà automaticamente meno finanziamenti, passando al CAP successivo;
  • Maggiori finanziamenti per chi sceglierà tecnologie fotovoltaiche italiane o europee invece che cinesi;
  • Per i grandi impianti il Terzo Conto sarà comunque garantito fino ad Agosto;
  • Per gli ultimi mesi del 2011 e tutto il 2012 saranno previsti, come già detto, vari CAP con finanziamenti via via decrescenti. Questi saranno semestrali nel 2012;
  • Modello tedesco a partire dal 2013.

Attendiamo la firma del decreto per avere maggiori dettagli.

29 aprile 2011
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