EastMed: nuovo gasdotto arriverà in Puglia, oltre al TAP

Mentre nei pressi di Melendugno e San Foca proseguono le proteste contro l’eradicazione degli ulivi per far posto all’installazione del TAP (i lavori, invece, ieri si sono fermati a causa del maltempo), in pochi sanno che a breve distanza è previsto l’arrivo di un altro gasdotto. A realizzarlo sarà la IGI Poseidon e sbucherà a Otranto. Un appellativo poco rassicurante, quello del gruppo, visto che oltre ad essere il dio dei mari nella mitologia greca è anche la divinità associata ai terremoti.

=> Scopri cos’è il TAP e perché sta generando proteste

L’opera si inserisce nell’ampio progetto EastMed, ritenuto dalle istituzioni di importanza strategica per il nostro Paese, tanto che sarà presentato e illustrato ai ministri del G7 che nei prossimi giorni (9 e 10 aprile) si riuniranno a Roma.

=> Leggi pro e contro del gasdotto TAP

Intanto le discussioni a livello internazionale per la sua realizzazione hanno già preso il via: nella giornata di ieri il ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ha così descritto il programma in una conferenza stampa andata in scena a Tel Aviv, al fianco dei colleghi Yuval Steinitz (Israele), Giorgos Stathakis (Grecia) e Yiorgos Lakkotrypis (Cipro), alla presenza del Commissario Europeo all’Energia, Miguel Arias Canete:

È un fondamentale asse di sviluppo della strategia energetica complessiva del Mediterraneo.

Sarà il gasdotto più lungo del mondo, con una porzione offshore di 1.300 Km e un’altra onshore di 600 Km. L’operatività è prevista entro il 2025 e mira a commercializzare le risorse estratte nelle aree dell’est Mediterraneo, attraversando Israele, Cipro e Grecia prima di giungere all’Italia, ancora una volta nel Salento.

Il nostro Paese prosegue dunque nel proprio cammino finalizzato a rendere il territorio uno hub per la distribuzione del gas a livello europeo. Una prospettiva criticata da più parti, poiché potenzialmente in grado di frenare (economicamente, ma non solo) lo sviluppo e la diffusione di sistemi in grado di produrre energia pulita da fonti rinnovabili. EastMed, c’è da starne certi, accenderà nuove proteste.

5 aprile 2017
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento