L’agricoltura come aiuto per la sostenibilità ambientale. Lo afferma Giuseppe Politi, presidente della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), secondo cui interventi mirati sul territorio possono non soltanto agevolarne un utilizzo più sostenibile, ma anche intervenire attivamente nella lotta alle emergenze.

L’agricoltura può ancora giocare un ruolo davvero importante nella salute della Terra. Politi lo ricorda proprio alla vigilia di uno dei maggiori eventi ispirati alla sostenibilità, l’Earth Day (Giornata Mondiale della Terra):

L’agricoltura puo’ fare davvero molto per l’ambiente. Interagendo in prima persona con la natura e il territorio, quando sceglie la via della sostenibilita’, puo’ giocare un ruolo da protagonista nella lotta alle emergenze ambientali. Oggi gli agricoltori si mettono sempre piu’ in gioco nelle sfide urgenti che il nostro pianeta deve affrontare, modificando la propria condotta in chiave ecologica.

Una condotta che prende corpo nel programma appena avviato dalla CIA:

Noi non ci accontentiamo di proclami ‘green’ -continua Politi- ma abbiamo lanciato un programma preciso che prevede il raggiungimento di obiettivi importanti: la riduzione del 15 per cento del consumo di acqua, del 20 per cento dell’impiego di fitofarmaci, del 15 per cento delle lavorazioni superficiali dei terreni e, contemporaneamente l’aumento del 25 per cento della produzione di biomasse, del 10 per cento del biologico, del 3 per cento dei rimboschimenti.


Vari progetti specifici sono già partiti come la riduzione delle emissioni o la loro compensazione, programmi di rimboschimento o diverse metodologie di allevamento del bestiame. Avviate pratiche anche di ottimizzazione dell’uso del suolo, uso di colture a radice profonda, copertura invernale dei terreni, manutenzione dei terrazzamenti e rotazioni migliorative:

Senza dimenticare l’agricoltura integrata e biologica, che sono neutrali rispetto ai gas serra o, piu’ spesso, hanno un bilancio positivo perche’ fissano piu’ carbonio di quanto ne emettono. Molto si e’ fatto in direzione di un altro obiettivo fondamentale: raggiungere l’autosufficienza energetica in azienda, promuovendo il riutilizzo degli scarti agroforestali in chiave di energia verde. La Cia -sottolinea Politi- crede molto nella produzione di biomasse: dagli scarti di agricoltura e d’allevamento, infatti, si ricavano ogni anno 20 milioni di tonnellate di biomasse legnose destinate alla produzione di energia termica o elettrica a impatto zero.

20 aprile 2012
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AGI
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