Celebrare la Giornata Mondiale della Terra migliorando le proprie abitudini in termini di raccolta differenziata e compostaggio. Possibile grazie agli eco-consigli messi a disposizione dal CIC, Consorzio Italiano Compostatori, che in occasione dell’Earth Day 2016 pubblica alcune indicazioni su come migliorare la propria frazione umida nell’ottica di un utilizzo consapevole del compost.

Una corretta raccolta differenziata per quanto riguarda la frazione umida e il suo utilizzo per la realizzazione di compost di qualità sono passi importanti se si vuole festeggiare al meglio l’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra. Come spiega Massimo Centemero, direttore del CIC:

Trasformare gli scarti organici in compost è uno dei modi per contribuire significativamente all’uso sostenibile delle risorse. L’Italia è leader in Europa nel compostaggio e in questo settore applica in pieno i principi della Circular Economy: studiare i modelli della natura per applicarli alle attività umane.

È quello che fanno la raccolta dell’organico e gli impianti di compostaggio, perché permettono a scarti organici e a materiali biodegradabili di tornare alla terra sotto forma di compost, fertilizzante e ammendante di origine naturale che permette di nutrire la terra in maniera sana ed ecosostenibile.

Cosa si può compostare

La raccolta differenziata della frazione umida rappresenta un’importante fonte di materie prime per il compostaggio. Fanno parte di queste risorse, come spiega il CIC:

Scarti, residui ed avanzi di ogni tipo organico biodegradabile, ovvero aggredibili dai microrganismi.

Scarti di frutta e verdura, scarti vegetali del piatto crudi e cotti sono molto indicati e rappresentano la base per un ottimo compost. Anche le foglie possono essere gettate nell’organico per avviarle alla trasformazione. Tutti gli scarti vegetali di orti, parchi e giardini sono ottimi per il compostaggio.

Attenzione invece agli altri materiali e ad alcuni falsi amici:

Vanno invece evitati i rifiuti non biodegradabili, o contaminati da sostanze pericolose, tossiche o nocive. Vetro, plastica, carta, barattoli di latta o alluminio, seguono la strada della raccolta differenziata. Scarti di legname trattato o verniciato non sono idonei al compostaggio.

Vi sono poi alcuni “insospettabili” amici del compost che possono essere utilizzati nel compostaggio, come ad esempio i tappi in sughero (mentre sono da evitare quelli realizzati in plastica). Via libera anche per gli avanzi del cibo secco utilizzato per gli animali domestici, i fiori appassiti, fazzoletti e tovagliolini di carta (non impiegati per asciugare sostanze tossiche o nocive come detersivi o candeggina).

Sono infine adatti anche i bioshopper, che da qualche tempo hanno sostituito per legge i vecchi sacchetti in plastica. Attenzione però, sulla busta dovrà essere presente la dicitura “Compostabile”.

A cosa può servire il compost

Il compost rappresenta un elemento di supporto alla normale attività naturale del terreno. Nello specifico produce alcuni importanti effetti, come ad esempio:

Reintegra la sostanza organica (carbonio) e i principali elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio); aumenta la porosità rendendo il terreno più facilmente lavorabile; riavvia i cicli biologici favorendo la presenza di batteri e lombrichi.

Agendo come fertilizzante del terreno consente di ridurre sia l’impiego di sostanze chimiche, che di risorse utilizzate per la produzione di queste ultime.

L’orto è quindi uno sbocco naturale per il compost, del quale il CIC raccomanda un utilizzo di 2/3 chilogrammi per metro quadro. Ottimo anche per trapianti di pomodori, zucchine e altri ortaggi, si rivela utile anche per la cura delle piante ornamentali (mescolando 50% composto e 50% di torba o terriccio). Nel caso di alberi ed arbusti occorre invece:

Miscelare compost e terreno in parti uguali, disporre la miscela sul fondo della buca di piantagione (10 l/buca) e posizionare la pianta per poi coprire la buca con altra terra.

L’impiego del compost risulta importante anche per combattere in maniera naturale le erbe infestanti. Come spiega infine il CIC:

Il compost è adatto per la pacciamatura: permette il controllo della crescita delle erbe infestanti, favorisce il mantenimento di una giusta umidità del terreno e il reintegro di sostanza organica. Va distribuito uno strato di 3-5 cm sul terreno, alla base delle piante o degli alberi da frutto, e ripristinato ogni 2-3 mesi.

20 aprile 2016
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