Andrea Rossi si prende la ribalta dei media con una mossa a sorpresa: un’intervista in italiano alla radio NewLifeRadio. In essa, l’ingegnere chiarisce e riassume le potenzialità tecniche del suo E-Cat, pur senza violare i segreti industriali (in pratica non dicendo nulla di nuovo in tal senso). Ma le rivelazioni importanti non mancano.

Dopo aver ribadito l’assoluta valenza dei celebri test effettuati sul reattore a fusione fredda da un team di ricercatori indipendenti, Rossi ha ricordato come alla fine se una cosa tecnicamente funziona, produrne un esemplare è il miglior modo per mettere a tacere i critici. E degli impianti spediti in USA, almeno uno sarebbe già tranquillamente in funzione, in mano a partner statunitensi. Non solo! Tali partner hanno intenzione di uscire in pubblico con una conferenza stampa. Se non lo fanno ancora è solo per prudenza: si aspetta di tenere il reattore acceso e in prova per alcuni mesi, in modo da finire i test e avere ogni dato sotto controllo.

Ovviamente non c’è modo di scoprire se quanto detto dall’ingegnere coincida col vero; fra l’altro, Rossi ha anche chiarito di avere una laurea in ingegneria solo honoris causa e di aver svolto accademicamente studi di filosofia.

Nel corso dell’intervista Rossi ha, poi, spiegato come non intenda partecipare al teatrino fantascientifico del “come cambierà il mondo se l’E-Cat funziona”. L’ingegnere/filosofo si è detto per il momento interessato solo a produrre una macchina che funzioni, lasciando le speculazioni agli altri.

Infine, un’altra radio, Radio24, manderà stasera in onda una trasmissione dedicata alla fusione fredda, cui dovrebbe partecipare un ricercatore del settore. Ora d’inizio della trasmissione: 21.00.

28 giugno 2013
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I vostri commenti
Simone, mercoledì 21 maggio 2014 alle19:04 ha scritto: rispondi »

Altro progetto interessante e funzionante di cui non si parla. Chissà come mai? A prescindere che questa sia una fuffa o meno lo capite che ci sono interessi enormi in gioco e che l'energia non può essere gratuita o quasi, perchè non vogliono...

Speziale Renato, sabato 18 gennaio 2014 alle19:46 ha scritto: rispondi »

sarei interessato a questo prodotto in quando stò facendo altre prove in merito motori a costo zero.grazie

girolamo saggin, venerdì 19 luglio 2013 alle19:27 ha scritto: rispondi »

se quello che dici e' vero sono disposto a comperarlo .cosa costa?

disilluso, lunedì 8 luglio 2013 alle23:40 ha scritto: rispondi »

quando ci sono verbi al condizionale e/o punti di domanda nel titolo, l'articolo e' automativamente un min-chia-ta. Non ho nemmeno perso tempo a leggere il testo. Se ancora davo il beneficio del dubbio a questo imbonitore, adesso non ho piu' dubbi. Autentica fuffa, purtroppo.

Remo, martedì 2 luglio 2013 alle15:42 ha scritto: rispondi »

Ma come cacchio si fa a dire un REATTORE ci "sarebbe", "forse sì," "boh", "non si sa"! vogliamo capire che cos'è un reattore che produce energia!? e come dire che sotto i miei glurei adesso ci sarebbe forse una centrale termonucleare che produce energia e nessuno ne ha la certezza, non si sa chi la controlla, né chi la gestisce! Io all'inizio ero speranzoso nei confornti di questo caso, ma dopo anni di annunci su annunci tutti puntulamente sfumati, non ci credo più. Anche perchè a conti fatti se veramente uno ha una invenzione del genere non sa a fare il giochino delle tre carte, ma chiama un imprenditore coi soldi, che in Italia comunque non mancano, e fa una partenership per la produzione del congenio invece di trincerarsi prima dietro il segreto industriale poi dietro il brevetto, quindi parlando di finanziamenti e prossime aperture di fabbrica in GRECIA (sì, proprio in posto dove c'è una crisi nera)

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