Fare la pizza con l’E-Cat? Tecnicamente sarebbe possibile, o almeno è quello che pensa Steven Karel, che dal Journal of Nuclear Physics di Andrea Rossi suggerisce questo uso particolare.

In fondo, una macchina che produce calore continuamente, può essere utile soprattutto in luoghi dove serve un forno costantemente accesso. Chi ha fatto i conti, calcolando per difetto, stima che i costi rientrerebbero dopo due anni dall’acquisto dell’impianto. Davvero geniale, no?

La riposta di Rossi ha riportato tutti al mondo reale:

per questo utilizzo è necessaria la certificazione per uso domestico.

Inutile dire che tale certificazione, oltre essere lontana dall’essere ottenuta, potrebbe comportare l’adozione di sistemi di sicurezza particolari, i cui costi non sono ad oggi prevedibili.

Dunque, sì, un giorno chissà, mangeremo la pizza a , ma per il momento ci godiamo ancora l’inimitabile forno a legna, accontentandoci magari di avere la garanzia sull’eco-sostenibilità degli ingredienti.

14 ottobre 2013
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Cloubu, martedì 15 ottobre 2013 alle19:22 ha scritto: rispondi »

Ma che bontà ma che bontà, ma che bontà... ma che cos'è questa robina qua...

alsarago58, lunedì 14 ottobre 2013 alle19:44 ha scritto: rispondi »

In effetti aprire una pizzeria e dedicarsi a quella nobile attività sarebbe la cosa migliore che Rossi & C potrebbero fare, invece di continua re a prendere in giro la gente...

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