E-Cat: un gruppo industriale è interessato all’impianto da 1 MW

“In due parole: ci siamo”, così finisce l’ultimo articolo sull’E-Cat di Daniele Passerini, il cui blog rappresenta senza dubbio il miglior occhio per seguire queste ultime (per ora) battute dell’Odissea fusione fredda. e il blogger nostrano sembra avere davvero delle notizie in esclusiva che, mantenendo il riserbo voluto da Andrea Rossi, lascia trapelare solo in parte:

E veniamo finalmente all’E-Cat, in particolare il primo test dell’impianto da 1 MW. Al di là del poco tempo a mia disposizione per scrivere, ho buonissimo motivi in questo momento di tenere un basso profilo e non parlarne sul blog, preferisco non dirvi di più fino al 29 ottobre. Dopodiché proverò a farmi perdonare fornendovi un resoconto quanto più dettagliato possibile, pur nei limiti del possibile. Spero che per allora possano esserci aggiornamenti pure sull’avvio delle sperimentazioni dell’E-Cat nelle Università di Uppsala e Bologna.

Confermo che c’è un cliente interessato ad acquistare l’impianto da 1 MW qualora il test abbia successo: si tratta di un noto e grande gruppo industriale (ho dato la mia parola di non dire oltre). Confermo che sia il set-up del test sia la modalità “a porte chiuse” sono stati richiesti dal cliente stesso.

Il messaggio, giustamente celebrato anche dal blog americano Free Energy Truth, risulta di particolare interesse per una serie di motivi:

  • Intanto Passerini conferma quanto raccontato da Rossi sul test di domani. Dato che la storia dell’E-Cat è piena di smentite e colpi di scena, ormai anche le conferme sono notizie;
  • Conferma l’esistenza di un misterioso cliente. E conferma che Mister X è in realtà un “grande gruppo industriale“, per di più “noto”;
  • Dà credito alle voci di ulteriori test accademici sulla fusione fredda presso le università di Uppsala e Bologna.

Quest’ultimo passaggio è forse il più importante: dato che difficilmente il test privato di domani potrà essere considerato attendibile, soprattutto dagli scettici, speriamo che l’ultima parola spetti a un ambiente accademico.

Infine, apprendiamo come Passerini riferirà “nei limiti del possibile” i risultati di domani. Inutile dire che anche noi, nel nostro piccolo, cercheremo di tenervi aggiornati.

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27 ottobre 2011
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I vostri commenti
Corrado Ravera, giovedì 27 ottobre 2011 alle15:52 ha scritto: rispondi »

Molti italiani sono affetti da disfattismo e invidia congeniti. "Ciò che non posso, o non so, fare io, farò in modo che non possa fralo nessun altro, anche a costo di rimetterci”. Anche a costo di apparire ingenuo, Io ci credo e spero che Le vada tutto bene, sia perché in tal caso si riaffermerebbe la supremazia del genio e della volontà individuale sull’organizzazione dei grandi centri di ricerca, nei quali ciascuno conta poco più che niente, e anche perché in caso di successo della sua invenzione, sarà un gran bene per tutti Noi. 

G.G., giovedì 27 ottobre 2011 alle10:52 ha scritto: rispondi »

Più probabilmente sarà solo un nuovo capitolo della saga

Cosimo, giovedì 27 ottobre 2011 alle10:18 ha scritto: rispondi »

il 28 ottobre è domani, speriamo in una nuova alba

Gar_net, giovedì 27 ottobre 2011 alle10:15 ha scritto: rispondi »

Perchè un test da 1 M.Watt. A mio avviso con queste potenze bisogna approntare misure di sicurezza imponenti e il risultato non cambia rispetto alle potenze più basse.

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