E-Cat: non si scherza più sul reattore LENR di Rossi. Dopo la conferma del funzionamento da parte dei test di terze parti, arriva la notizia di un altro importante passaggio per fugare i dubbi sulla fusione fredda di Andrea Rossi: Hydro Fusion, il licenziatario dell’E-Cat per il Nord Europa sta cercando, insieme alla Leonardo Corporation, un “pilot customer”, cioè un cliente che voglia installare la centrale da 1 MW e si renda disponibile a farla diventare uno showcase della tecnologia di Rossi per i clienti che vogliano acquistarla.

Leggi l’intervista realizzata ad Andrea Rossi dopo i test di terze parti

La Hydro Fusion, proprietaria anche del sito E-Cat.com, ha così annunciato le sue intenzioni:

Hydro Fusion sta cercando un Cliente Pilota (Pilot Customer in originale) per la prima centrale ECAT da 1 MW che opererà in Svezia. Il cliente pagherà soltanto l’energia prodotta dell’ECat, cioè. Hydro Fusion e Leonardo Corporation si faranno carico di tutti i costi associati: la centrale stessa, l’installazione e i costi di trasporto. In cambio il Cliente Pilota acconsente a:

  • programmare l’installazione in tardo autunno 2013;
  • permettere a Hydro Fusion e Leonardo Corporation di usare la Centrale Pilota come “vetrina” che consente a clienti esterni di vedere l’E-Cat da 1 MW in funzione.

I clienti interessati dovranno contattare via email la Hydro Fusion, manifestando la propria volontà di partecipare. Hydro Fusion ha inoltre offerto alcune specifiche tecniche dell’E-Cat da 1 MW che è interessante riportare in sintesi per chiarezza:

  • L’E-Cat da 1 MW è una centrale termica con 1 MW di potenza termica in output attraverso una normale presa d’acqua/vapore caldo. Può essere facilmente accoppiato a un circuito secondario ad alta pressione per il riscaldamento locale o distrettuale;
  • La centrale E-CAT da 1MW contiene 106 ECAT più piccoli montati in un container. La valvola per introdurre l’idrogeno è sulla parte anteriore di ogni unità, unitamente al collegamento elettrico al riscaldatore a immersione utilizzato per attivare la reazione;
  • L’E-Cat da 1 MW produce energia attraverso un cosiddetto processo di fusione fredda. Non avviene alcuna combustione, invece nichel e idrogeno si fondono per la produzione di rame. Per unità di peso, questo processo è di almeno 100.000 più efficiente di qualsiasi processo di combustione conosciuto.

10 giugno 2013
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I vostri commenti
Luigi Bellato, lunedì 13 gennaio 2014 alle17:38 ha scritto: rispondi »

L'idea di produrre energia gratis é suggestiva. Ma é realizzabile? La situazione su E-Cat, in particolare il poco interesse suscitato in Italia, penso sia giustificabile perché sono possibili due ipotesi: 1-a- E' tutta una balla, o comunque un sistema ben lungi dall'essere realizzabile fisicamente: per questo l'ing. Rossi la sfrutta cercando di trarne il maggior vantaggio personale possibile, a spese di chi ci crede; e non fornisce dettagli che sarebbero per lui svantaggiosi; 2-a- E-CAT é una invenzione formidabile, almeno in linea di principio, anche se dovesse richiedere tanto tempo e tante risorse per essee utilizzata in pratica. Ed in questo caso l'ing. Rossi non rivela niente, sicuro del suo successo finale, magari postumo, come ormai avvenuto per quel suo povero collega professore. Una cosa però mi sembra strana: se l'dea fosse una concreta realtà, sarebbe tanto sconvolgente per l'umanità, da superare ogni considerazione su personali interessi, che sarebbero comunque prima o dopo riconosciuti. CONCLUSIONE: coraggio ing. Rossi: riveli tutto quello che sa e che ha realizzato. Ne vale la pena!

Andre, mercoledì 16 ottobre 2013 alle0:52 ha scritto: rispondi »

Noi italiani non ce la meritiamo questa invenzione, basta leggere i commenti di questi ipocriti, buoni solo a criticare... Bravi continuate a pagare benzina, luce e gas. Poveri idioti.

mario varese, giovedì 13 giugno 2013 alle14:03 ha scritto: rispondi »

"...deve fare grandi lavori per allacciare gli impianti e renderli collaboranti. Spese immense..." ma l'italiano è un optional?!? ennesimo commento inutile.... Nell'articolo c'è chiaramente scritto: "Hydro Fusion e Leonardo Corporation si faranno carico di TUTTI I COSTI ASSOCIATI: la centrale stessa, l’installazione e i costi di trasporto" Cosa c'è nella parola TUTTI che non ti è chiara? PS: è inutile che ti logghi come pippo e come giorgio milano e poi parli sempre di FUMO...l'unico fumo che vedo qui è quello di cui qualcuno probabilmente abusa... :)

pippo, mercoledì 12 giugno 2013 alle23:32 ha scritto: rispondi »

Se una ditta consuma almeno 3 MW di energia termica e si mette in cortile un generatore da 1 MW deve fare grandi lavori per allacciare gli impianti e renderli collaboranti. Spese immense e poi pure pagare l'energia. Mi sembra fumo che non ha nemmeno l'odore dell'arrosto. L'unico modo per farsi pubblicità e convincere (se mai funzionasse) sarebbe metterlo al Parco di Milano e farlo funzionare come un geyser davanti agli occhi di tutti: curiosi, idustriali, ministri col portafoglio (vuoto), giornalisti, bambini, cani, perditempo, e naturalmente spie cinesi, coreane, americane, russe . . .

mario varese, mercoledì 12 giugno 2013 alle23:25 ha scritto: rispondi »

"a spendere sulla fiducia" ?!? Ma se c'è scritto "Il cliente pagherà soltanto l’energia prodotta".....almeno leggi prima di fare commenti inutili...

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