I “gatti” hanno cominciato a moltiplicarsi. Ovviamente parliamo della concorrenza tanto temuta da Andrea Rossi e che potrebbe battere sul tempo l’ingegnere italiano, vendendo la fusione fredda per prima – ammesso sempre che tutto funzioni veramente.

Tra i “replicanti” il caso più celebre è certamente l’Hyperion della greca Defkalion. L’azienda ellenica aveva iniziato a collaborare con Rossi, per poi rompere improvvisamente quest’estate. Dopo aver provato una difficile riappacificazione con l’italiano, ha deciso di continuare la sua strada da sola, indipendentemente da tutti. L’annuncio è che in una quindicina di giorni la fusione fredda greca dovrebbe essere presentata al pubblico. Se tutto ciò fosse vero, sarebbe un bello smacco a Rossi, il cui E-Cat sembra piuttosto lontano da una commercializzazione in larga scala.

I concorrenti però non finiscono qui, anzi rischiano di moltiplicarsi all’infinito. Sì, perché sul web è stato annunciato un sedicente E-Cat open source. In pratica, un tale Chan avrebbe svelato come costruire una copia della creatura di Rossi, invitando tutti gli interessati a replicare l’esperimento – ricordiamo, ad ogni modo, gli avvertimenti dello stesso Rossi sulla pericolosità potenziale di un E-Cat fai da te.

Il funzionamento dell’E-Cat è, in fondo, molto semplice: un protone, proveniente da un atomo di idrogeno, si fonde con un nucleo di nichel, creando del rame. Quindi la materia prima dell’esperimento non è che polvere di nichel e dell’idrogeno.

Resta il mistero del catalizzatore segreto, di cui Rossi mantiene il segreto industriale. Nel frattempo sul sito BuildeCats fornisce una sua spiegazione su quale possa esserne il ruolo nel processo:

La teoria è che la molecola di idrogeno (H2) si scinda grazie al catalizzatore negli atomi di idrogeno – che sono costituiti da un singolo protone. Il protone penetra nelle particelle di nickel e ne viene intrappolato. Poi accade qualche sconosciuta reazione nucleare grazie al calore, la pressione e le onde radio, producendo una grandissima quantità di calore.

Il sito conclude allora che il ruolo del catalizzatore può essere svolto da della semplice polvere di ferro: una sorta di uovo di colombo, alla portata di tutti. Ovviamente potrebbe di trattarsi di una via diversa per ottenere lo stesso effetto ottenuto da Rossi e Focardi.

In un post di ieri Chan ha fatto capire di aver fatto funzionare il congegno per diversi giorni. La sua richiesta a chiunque sia interessato è quella di replicare l’esperimento e mettere in rete i risultati. Il suo “sistema” è stato ribattezzato The Chan Formula ed è pubblicato con tutte le specifiche tecniche a questo link.

Come è usanza nel mondo dell’E-Cat, mancano però prove che l’E-Cat alla polvere di ferro abbia funzionato davvero. Sconsigliamo a chiunque sia qualcosa di meno di un esperto in materia di seguire l’invito; però non possiamo che auspicare che qualcuno metta alla prova questa tesi e ne pubblichi davvero i risultati.

Ci dispiacerebbe per Rossi, ma la chiarezza e la trasparenza vengono prima di tutto.

22 novembre 2011
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I vostri commenti
Francesco, giovedì 21 novembre 2013 alle11:56 ha scritto: rispondi »

ciao, so bene che l'argomento è stato trattato diverso tempo fa, tuttavia solo ora mi sono avvicinato e reso conto che esiste un fondamento di verità dietro tutto ciò e che in particolare si vuole screditare prima come allora questo genere di ricerche! Volevo chiedere gentilmente alla vostra redazione: se disponete dei documenti di Chan che avrebbero svelato il funzionamento dell'E-cat di Rossi (dato che sul web sono bloccati) potreste inviarmeli al mio indirizzo email? Grazie in anticipo Francesco

federello, venerdì 15 giugno 2012 alle14:29 ha scritto: rispondi »

Mi spiace per Rossi ma alla fine e' giusto che scoperte tanto importanti vadano in open source piu' vengono divulgate piu' sono difficili da bloccare

Allarme Allarme, lunedì 12 dicembre 2011 alle12:43 ha scritto: rispondi »

Ragazzi la questione del brevetto è data anche dal fatto che Rossi vuole evitare che succeda quel che è sempre successo con invenzioni di questo tipo cioè che le grandi Corporation energetiche , petrolifere eo elettriche , si compri il brevetto e lo chiudano in un cassetto sotto chiave , a quel punto addio a tutti e si è costretti a ripartire da capo.Diciamo che sta cercando di non fare l'errore che fece Tesla anche se il concetto alla base del funzionamento dell'E.Cat va contro gli ideali dello stesso Tesla la strada è comunque buona ! 

Stefan Danov, domenica 11 dicembre 2011 alle11:56 ha scritto: rispondi »

 Se conoscessi la differenza tra Open Source e Proprietary software/hardware capiresti che brevettare per scopi di profitto equivale a perpetrare lo schiavismo e l'asservimento. Rossi non ha intenzione di brevettare per evitare che i ragazzini si mettano all'opera, piuttosto non vuole essere messo in secondo piano da altre Corporations che potrebbero rubargli l'iniziativa e lasciarlo con le chiappe per terra.

jump jack, lunedì 5 dicembre 2011 alle13:17 ha scritto: rispondi »

ah ah fantastico, la fusione fredda opensource! se solo fosse vero.... vi immaginate che rivoluzione di portata mondiale?!?

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