E-Cat: scontro tra Andrea Rossi e Defkalion

Si aggiunge un nuovo capitolo nella storia controversa dell’E-Cat. La Defkalion (la società greca con cui Andrea Rossi aveva inizialmente stretto accordi prima dei contatti americani), per bocca del suo vicepresidente Christos Stremmenos, accusa Rossi di non aver rispettato gli accordi di non esportazione della tecnologia al di fuori dei territori della Grecia e dei Balcani.

Le dichiarazioni arrivano un po’ a sorpresa, contenute in una lettera indirizzata a Andrea Rossi e pubblicata sul sito di questi alcuni giorni fa. Lo stupore è dato anche dalle precedenti dichiarazioni rilasciate dalla Defkalion, mostratasi sgomenta di fronte all’uso pubblico da parte di Rossi di un modello sviluppato confidenzialmente da lui insieme con la società greca. Nel frattempo è arrivata anche la risposta dell’ideatore dell’E-Cat, tirato in causa dall’interrogazione in merito posta sul sito “Journal of Nuclear Physics” da un utente:

Io con questa gente, per fortuna, non ho più niente a che fare. Mi hanno fatto perdere un anno di tempo, bluffando. Adesso basta. Io devo lavorare. Stia pur certo che non hanno niente, non ho dato loro niente, continuano a fare l’unica cosa che sanno fare: chiacchierare e bluffare. Non tornerò più su questo patetico argomento.
Ho rispetto, comunque, per l’onestà intellettuale dell’unico scienziato che avevano, il Prof. Stremmenos.

Ad aggiungere il marchio del giallo ha contribuito poi quanto dichiarato da Alexandros Xanthoulis, CEO della stessa Defkalion, prima minaccia di chiede i danni per le affermazioni di Stremmenos, salvo poi auspicare un ritorno comune intorno a un tavolo di lavoro per una nuova tecnologia LERN. Serio problema in vista per l’E-Cat o come afferma Rossi, solo l’ennesimo “bluff”?

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