Test indipendenti sull’E-Cat a febbraio, forse no. Andrea Rossi pare sia stato costretto proprio in giornata a tornare in parte sui suoi passi, smentendo in parte l’arrivo nel prossimo mese del tanto atteso report sul suo reattore. Il commento rilasciato dall’ingegnere italiano sul Journal of Nuclear Physics non lascia inoltre particolari dubbi, l’inventore dell’E-Cat è preoccupato dall’andamento della questione.

Solo pochi giorni fa lo stesso Rossi affermava l’arrivo di test indipendenti entro il mese di febbraio l’arrivo, fermo restando il fatto che lo stesso ingegnere ricordava di non poter in alcun modo accelerare le operazioni. Il nuovo commento riparte in un certo senso da qui, dalla posizione di estraneità dell’inventore dell’E-Cat dal gruppo incaricato dei rilevamenti. Qualcosa di più però anche in questo caso viene svelato.

>>Leggi il precedente comunicato di Rossi relativo ai test di febbraio

Rossi indica in questo caso il numero dei professori incaricati dei test, quattro, mentre si dichiara ancora all’oscuro per quanto riguarda i loro nomi e la scelta che verrà fatta in merito al “dove” pubblicare le loro conclusioni. Dal nuovo commento traspare però, come detto, anche molta preoccupazione da parte dell’ingegnere italiano:

>>Leggi la guida all’E-Cat di Andrea Rossi

Sono molto preoccupato. Non conosco i risultati del report. Ho assunto che sarebbero stati pubblicati in febbraio, ma non posso dire che ciò si verichi con certezza, come ho spiegato. Nuovi test saranno svolti a febbraio, a conferma dei risultati già ottenuti.

Essendo una commissione internazionale (proveniente da diverse e distanti parti del mondo) i tempi di revisione non sono molto semplici da coordinare, mi è stato detto. La notizia di questa settimana, mentre sono negli Stati Uniti, è che i risultati hanno bisogno di ulteriori prove per essere confermati al di là di ogni dubbio.

Come purtroppo spesso accaduto negli ultimi mesi, alcuni punti d’ombra finiscono con l’oscurare il percorso che dovrebbe vedere finalmente pronto e brevettato il reattore E-Cat. In particolare, quanto sono le reali preoccupazioni di Rossi e quanto davvero possono minacciare l’uscita di quello che era stato annunciato, forse troppo in fretta, come una vera e propria rivoluzione energetica?

21 gennaio 2013
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I vostri commenti
jobs, giovedì 24 gennaio 2013 alle13:15 ha scritto: rispondi »

La cosa sfiora il ridicolo , ... migliaia di luminari e geni strapagati coi miei soldi da anni, ... miliardi investiti in  ricerche anche solo per aumentare efficenza energetica dello 0,1%, ... furto del 20% delle bollette enel dei pensionati e disoccupati x sostenere tutto questo, ... MILIONI DI € APPENA STANZIATI PRELEVANDOLI DALLE BOLLETTE GAS X INSTALLARE SOLARE TERMICO , MENTRE CENTRALE LENR DAREBBE TELERISCALDAMENTO A TUTTI.   E QUESTI NON RIESCONO A DIRE SE DA UN BIDONE ESCE ACQUA CALDA ? O IL PROBLEMA é CHE DEVONO DIFENDERE  INUTILI RICERCHE E STIPENDI ?   Qual'è il MINISTERO RESPONSABILE DI TUTTO CIO' , viste le prossime ELEZIONI ?

Luca Lodi, mercoledì 23 gennaio 2013 alle10:52 ha scritto: rispondi »

scusate l'ignoranza ma non capisco come mai sia così difficile accertare se l'e-cat funziona o no...lasciando perdere il discorso sulla certificazione dell'impianto per uso civile (che in questa fase non interessa), non credo sia così difficile fare un bilancio di energia tra quella introdotta e quella sviluppata (certo che se il bilancio è di poco, pochissimo a  favore dell'energia prodotta stiamo parlando di un'invenzione inutilizzabile).

Ugho, martedì 22 gennaio 2013 alle20:57 ha scritto: rispondi »

Rivela al mondo i segreti della tua invenzione... se davvero funziona... cosa che dubito fortemente... Sinceramente quando sento notizie di idee rivoluzionarie che potrebbero salvare il mondo, ma che non possono svilupparsi a causa di fantomatici complotti sento puzza di burla... 

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