Come ripetiamo da tempo, la battaglia che Andrea Rossi sta combattendo in questi mesi non è solo tecnologica e di tempo – per non farsi superare da presunti competitor come la Defkalion -, ma è anche e soprattutto una questione di credibilità. Il dubbio, diffuso, che l’E-Cat sia una bufala è l’ostacolo principale sia al recepimento di investimenti, sia per il successo commerciale del prodotto.

La fiducia non è un qualcosa che si può comprare facilmente e, va detto, la storia dell’ingegnere italiano non aiuta molti osservatori a fidarsi di lui. Le cose, però, cambiano quando grandi aziende di indubbia ed indiscutibile professionalità diventano partner della Leonardo Corporation. Proprio la partenership con la National Instruments, importantissima azienda statunitense che produce strumenti elettronici di controllo e misurazione, era stata salutata come una “prova” della serietà di Andrea Rossi. La notizia di questi giorni è che questa famosa “alleanza tecnologica” non è però mai decollata.

A scovare il fatto, è stato nientemeno che Steven B. Krivit, che nella sua battaglia personale contro l’E-Cat ha messo così a segno un punto importante. Secondo quanto riportato, in una discussione privata Julia Betts, uno dei manager dell’azienda, avrebbe confermato che i rapporti con la Leonardo Corporation sono ancora a livello di “discussione”. Insomma:

Al momento, Andrea Rossi non è un nostro cliente.

In particolare, la Betts avrebbe sottolineato come la “discussione” intrapresa con la Leonardo Corporation sia sull’eventualità di utilizzare gli strumenti ingegneristici della N.I. Come dire: ancora non abbiamo fatto nulla.

Andrea Rossi si è affrettato a dare la sua versione dei fatti, per non lasciare a Krivit troppo facili argomentazioni. Per prima cosa, anche l’ingegnere italiano ha confermato come i rapporti con la N.I. al momento siano interrotti. Ad ogni modo, li ringrazia il contributo tecnologico offerto fino ad ora, soprattutto per aver addestrato gli uomini della Leonardo, insegnando loro un sacco di cose che saranno utili in futuro (non sappiamo nel dettaglio “cosa” di preciso).

Inoltre, ha ripreso uno degli argomenti introdotti nella sua ultima uscita pubblica contro l’offerta di Dick Smith:

Come ho già detto, la Leonardo Corporation è strutturalmente cambiata in queste ultime settimane e il Trust a cui oramai appartiene ha scelto altri fornitori.

Questo gruppo di inventori/investitori che ha rilevato quote dell’azienda di Rossi avrebbe una lunga partnership con altre aziende e, per questo motivo, avrebbe deciso di non affidarsi più ai prodotti della National Instruments. Inoltre, gli stessi clienti che hanno acquistato il reattore da 1 MW avrebbero preferito altri fornitori rispetto a quest’ultima.

Rossi ha poi precisato che:

  • I prodotti del N.I. sono ottimi e lui possiede la ferma convinzione che un giorno acquisteranno anche i loro pacchetti.
  • Questo cambio di programma non provocherà ritardi sulla tabella di marcia.

Infine, Rossi ha attaccato, con la sua solita verve retorica, Krivit e gli altri giornalisti “scettici”:

Il fatto che i “serpenti” ed i “pagliacci” abbiano usato questo episodio per creare confusione è la dimostrazione che non dobbiamo rendere pubblici i nomi dei nostri partner, fornitori e clienti per impedire le loro falsificazioni e soprattutto che queste arrechino fastidio a tutte le entità che stanno lavorando con noi. Abbiamo solo bisogno di lavorare in pace. Dobbiamo lavorare nelle nostre fabbriche 16 ore al giorno (persino oggi, Domenica) e non abbiamo proprio tempo per scendere nello stesso campo delle chiacchiere dei serpenti pagati dai loro burattinai per provare a creare confusione dal nulla.

Si tratta di una risposta evidentemente in linea con il personaggio Andrea Rossi. Si potrebbe dire, quasi, un autogol visto che quest’uscita non attirerà certo la simpatia o fiducia di qualcuno. Ma, appunto, è tutta una questione di fiducia: se fosse vero, come dichiarato da Rossi, che al momento ci sarebbero già 100 mila preordini per l’E-Cat domestico, questo vorrebbe dire che, effettivamente, la prova della serietà dell’E-Cat verrà da sé una volta ultimato il prodotto commerciale. Il punto è: ci fidiamo delle dichiarazioni di Rossi? Se la vostra risposta è positiva, difficilmente l’uscita dai giochi della N.I. vi farà cambiare idea; in caso contrario, non vi resta che aspettare che la verità emerga.

20 febbraio 2012
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I vostri commenti
Giacomo, sabato 3 marzo 2012 alle19:17 ha scritto: rispondi »

pardon: non aveva piazzato un contratto, ma avviato un contatto.

Giacomo, sabato 3 marzo 2012 alle19:12 ha scritto: rispondi »

Veramente la NI NON E' MAI STATA PARTNER DEL PROGETTO. La NI e' un'azienda multinazionale leader nel campo delle misure, degli apparecchi di misura (e dei software connessi) ed un suo rappresentante aveva semplicemente piazzato un contratto di fornitura per apparecchi e servizi su richiesta dello stesso Rossi. Tanto e' bastato ai fideisti invasati, per avere conferma DI UN SEGNO, e tirare in ballo NI come partner di Rossi non si sa bene a che titolo. Ed e' chiaro che un'azienda seria, di fronte ad una tale marmaglia ed alla ridda di illazioni che la vorrebbero coinvolta con un pregiudicato in un fantomatico progetto dai dubbi esiti, si tiri indietro anche come semplice fornitore di un cliente: della serie "meglio lasciarli perdere". PS: mi pagano i petrolieri, i nuclearisti, i WASP, ed il Bilderbergh, ma collaboro anche con la SPECTRE, il mio hobby e' avvelenare i bambini, quando non faccio esplodere ordigni nucleari, e meno male che beppe grillo non mi ha scoperto. Perche' sono furbo come una faina. Infatti depisto sempre le autorita' quando gli ufo vengono a trovarci. Adoro dar da mangiare ai complottisti.

Giacomo, sabato 3 marzo 2012 alle19:12 ha scritto: rispondi »

Veramente la NI NON E' MAI STATA PARTNER DEL PROGETTO. La NI e' un'azienda multinazionale leader nel campo delle misure, degli apparecchi di misura (e dei software connessi) ed un suo rappresentante aveva semplicemente piazzato un contratto di fornitura per apparecchi e servizi su richiesta dello stesso Rossi. Tanto e' bastato ai fideisti invasati, per avere conferma DI UN SEGNO, e tirare in ballo NI come partner di Rossi non si sa bene a che titolo. Ed e' chiaro che un'azienda seria, di fronte ad una tale marmaglia ed alla ridda di illazioni che la vorrebbero coinvolta con un pregiudicato in un fantomatico progetto dai dubbi esiti, si tiri indietro anche come semplice fornitore di un cliente: della serie "meglio lasciarli perdere". PS: mi pagano i petrolieri, i nuclearisti, i WASP, ed il Bilderbergh, ma collaboro anche con la SPECTRE, il mio hobby e' avvelenare i bambini, quando non faccio esplodere ordigni nucleari, e meno male che beppe grillo non mi ha scoperto. Perche' sono furbo come una faina. Infatti depisto sempre le autorita' quando gli ufo vengono a trovarci. Adoro dar da mangiare ai complottisti.

Guido Grassadonio, giovedì 23 febbraio 2012 alle14:09 ha scritto: rispondi »

Ringraziamo g_puccetti per la critica costruttiva...

, giovedì 23 febbraio 2012 alle7:37 ha scritto: rispondi »

Pesonalmente sono stato tra i primi a crederci e ad azionarmi con pazienza e ripetuti contatti e proposte per quasi un anno. Soo i personaggi coinvolti che o hanno da nascondere o non sono "normali" e professionali, senza pericolo di venir sconfessato. Un solo esempio. Rossi dice di decine di migliaia di ordini? E da chi se non risponde mai da mesi al maggiore potenziale cliente al mondo? La mia è la prova che sono tutte chiacchiere che giornalisti seri dovrebbero arsi documentare con nomi e documenti per andare a fare le dovute verifche prima di pubblicare le allucinazioni di chiunque. Altrimenti, iniziate tutti a sparare cazzate, inviate alla redazione ed avrete la soddisfazione di vederle pubblicate, trasformiamo così questo sito in una nuova versione di "CQ" (Comiche Quotidiane).  Invece su RINNOVABILITALIA da oltre un anno tutto tace...meditate...

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