Un adagio diceva “niente nuove, buone nuove”, ma quando una notizia è attesa da mesi, non avere novità è di per sé un fatto abbastanza sconfortante. Che fine hanno fatto i risultati dei test indipendenti sull’E-Cat di Andrea Rossi? Già, proprio quei test che dovevano in qualche modo are credibilità al lavoro, non solo dell’ingegnere-filosofo italiano, ma di tutti i ricercatori impegnati sulla fusione fredda o per meglio dire LENR.

Attesi per tutta l’estate, dovrebbero, a leggere gli ultimi aggiornamenti di Rossi, essere pubblicati ad ottobre. Ma è lo stesso inventore a restare legato ai verbi al condizionale. Non che sia per forza colpa sua. I tempi per una pubblicazione accademica sono sempre lunghi e chi scrive ne sa qualcosa. Però, dopo tanti annunci, resta l’amaro in bocca.

Rossi precisa come si continui a lavorare su questi risultati. Pare che un professore abbia chiesto una mano ad un’importante istituto finora esterno alla vicenda. Rossi non chiarisce però né il nome di questo istituto, né la sua natura, e precisa di non conoscere proprio che tipo d’aiuto sia stato richiesto.

La rivoluzione della fusione fredda pretende, allora, ancora pazienza da noi. Sempre, e va precisato ancora una volta, che vi sia davvero qualcosa di reale sotto il polverone alzatosi ormai da tempo.

30 settembre 2014
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I vostri commenti
nicola, martedì 14 ottobre 2014 alle18:25 ha scritto: rispondi »

sara' ma non li si vede...

VINCENZO, lunedì 13 ottobre 2014 alle9:16 ha scritto: rispondi »

Sarà la vera rivoluzione energetica con risparmi eccezionali

vito palumbo, giovedì 9 ottobre 2014 alle1:01 ha scritto: rispondi »

Vi informo che il report è stato pubblicato oggi 8 ottobre

dario, venerdì 3 ottobre 2014 alle8:35 ha scritto: rispondi »

speriamo sia veramente ottobre, ma di quale anno?

miro, martedì 30 settembre 2014 alle19:05 ha scritto: rispondi »

Speriamo che arrivi presto questa macchina e che non sia solo a beneficio delle multinazionali

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