Molta gente tende ad accostare fusione fredda e fantascienza. Per lo più sono i critici e gli scettici, provocando la rabbia di chi invece nelle reazioni nucleari LERN crede ed è pronto a scommettere che aiuteranno l’umanità fornendo energia elettrica a basso costo e, soprattutto, nessun impatto ambientale.

Eppure a leggere quest’articolo, pubblicato su un blog statunitense (o inglese), davvero anche noi – che abbiamo sempre tentato di non schierarci né tra i fan, né tra gli assolutamente scettici – ci viene davvero da esclamare: fantascienza. Si parla di applicazioni militari possibili per l’E-Cat. Intendiamoci, se il mitico scaldabagno a fusione fredda dovesse funzionare sarebbe utilissimo anche ai militari. Non a caso Andrea Rossi dichiara di aver venduto il primo impianto da 1 MW proprio ad un ente delle forza armate (di non si sa quale, paese).

L’idea è sta volta, molto più ambiziosamente, la seguente: ma se esistono sottomarini e navi portaerei utilizzanti reattori nucleari di tipo classico, con l’E-Cat potremo avere anche altri mezzi militari con il loro reattore, anche se “a freddo”? Certo il passaggio da un boiler alla propulsione di un JET è forse un po’ azzardato… ma non per chi ha scritto quell’articolo.

In realtà, sappiamo che Rossi ha fin’ora immaginato al massimo l’applicazione della propria creatura su treni. E per una volta, inoltre, ci piace pensare che se questa invenzione dovesse confermarsi come reale, lo sviluppo civile anticipi quello militare.

Infine, dato l’enorme diffusione che l’ingegnere italiano promette di dare al su E-Cat, qualsiasi applicazione militare diverrebbe facilmente globalmente standard. A trarne vantaggio – e non sappiamo se questo tranquillizzi tanto il blogger in questione – sarebbero più le nazioni in via di sviluppo, che non le grandi potenze. Però, diciamolo: questa, al momento, è solo fantascienza. Forse sarebbe meglio se, per il momento, l’attenzione si concentrasse sui fatti concreti: e, nel mondo delle LENR, di concreto fin’ora abbiamo visto poco.

4 maggio 2012
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I vostri commenti
Bertoldo, giovedì 10 maggio 2012 alle9:10 ha scritto: rispondi »

Ragazzi, siete uno spasso. Non so se sono piu divertenti le colossali PALLE di Rossi generosamente erogate dal JoNP o i boccaloni che puntualmente le riportano e le amplificano. Sono sicuro però che chi scrive articoli non ci crede pure neppure lui. L'importante piuttosto è portare a casa la pagnotta scrivendo di tutto. Basta che faccia gola e si beva facilmente.

PaoloS, martedì 8 maggio 2012 alle13:35 ha scritto: rispondi »

“Va bene, va Bene! Ai posteri.....” ok va bene anche per me , ma che cosa va bene ??? Va bene le mie conclusioni o le vs inconclusioni?... È particolarmente soddisfacente lo sprecar del tempo con gente che prima le spara grosse e poi si nasconde o non ha la capacità logico/dialettica di portar avanti i propri argomenti -

Homoelettronicus, martedì 8 maggio 2012 alle13:00 ha scritto: rispondi »

Va bene, va Bene! Ai posteri.....

PaoloS, martedì 8 maggio 2012 alle11:13 ha scritto: rispondi »

Iniziamo subito a dire che non sono un gentiluomo soprattutto verso chi mistifica le cose- La linea di difesa (copiaincollata) più quella di accusa (omessa) hanno concorso con un giudice a formare il processo giudiziario propriamente detto, dove : Rossi Andrea è stato condannato in primo grado a 8 anni di reclusione e tuttora e in appello per bancarotta fraudolenta – Stop!   Focardi: come già detto dal @remo , il prof. è coinvolto nel progetto e quindi è in evidente stato di conflitto d’interesse – Il valore del passato è messo in discussione dal presente atteggiamento che avalla il comportamento oscurantista e antiscientifico del Rossi – Stop!   Demo : il test è stato una farsa –Stop! Un vero test avrebbe dovuto isolare in camera sigillata il congegno già innescato in autosostentamento per il periodo indicato ( 6 mesi , e non poche ore ) – Penso che dopo neanche un mese di funzionamento continuo e corretto , ci sarebbero state file chilometriche di finanziatori alla porta del Rossi – Stop!   Segreto industriale : l’homo copiaincollantis ripete ciò che dico , ma non capisce cosa si dice. Il destino del congegno è segnato comunque ; al Rossi interessa solo il denaro e non dimostrare che il congegno funzioni ; ed è qui la puzza di truffa , poiché avrebbe più probabilità a prendere denaro nel caso funzioni , piuttosto che rischiare nel caso contrario –Stop!

RenatoG, martedì 8 maggio 2012 alle9:58 ha scritto: rispondi »

Ha ha , lo hanno bannato di nuovo , forse non ha capito ancora che in questo sito si deve scrivere non le filippiche o le favole … Domanda : il riso abbonda nella bocca dei cinesi o nel cervello dell’homus divertentis?... ha ha !

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