E-Cat: prime ipotesi sull’identità del misterioso cliente

Noi lo abbiamo chiamato Mister X. Rossi e Focardi hanno usato l’espressione “entity” – entità -, nel definirlo, ad indicare probabilmente più una grande azienda che non un singolo privato cittadino. Certa soltanto la nazionalità, statunitense, e la grande disponibilità economica. Stiamo parlando, se non si era capito, del misterioso cliente interessato all’E-Cat del duo italiano.

Dato che il silenzio sull’identità continua molti blog hanno iniziato a speculare su come svelare il mistero. Fra di essi, non poteva mancare EcatNews. L’analisi prodotta è interessante perché partendo dalle dichiarazioni di Rossi – ad esempio, il fatto di non poter lavorare in USA perché localizzare in una città americana i test avrebbe di fatto svelato l’identità del cliente – sono arrivati ad escludere tutta una serie di possibilità.

Partiamo dal fatto fondamentale: perché l’investimento possa interessare una multinazionale, questa deve già possedere il necessario know how per far andare in porto il processo di produzione di massa. Per dire, Google, di cui si è pure parlato, dovrebbe spendere moltissimi soldi solo per crearsi le competenze necessarie a valutare l’affare e decidere come muoversi.

Inoltre, il cliente misterioso deve essere una multinazionale, con una forte ramificazione interna: solo pochi uffici, infatti, devono essere messi al corrente di cosa stia succedendo. Per una società quotata in borsa, un fuga di notizie potrebbe essere deleteria.

Dunque, riassumendo: il cliente non può che essere una multinazionale che abbia modo di controllare qualcosa che avviene in Europa, che abbia dei reparti specializzati nel settore energetico, meglio ancora nel nucleare, che però sia inequivocabilmente americana. Il blog conclude fondamentalmente con due nomi: General Motors e General Electric.

Dal nostro canto, ricordiamo soltanto quanto alcune dichiarazioni di Rossi possano essere interpretate in vario modo: avere “grandi disponibilità finanziarie” può essere vero in diverse scale, così come essere “una realtà industriale affermata”. In fondo, non sarebbe il primo colpo di scena di questa lunghissima storia.

25 ottobre 2011
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I vostri commenti
maria, mercoledì 26 ottobre 2011 alle14:51 ha scritto: rispondi »

Dovrebbe avere la fila di clienti

Mirie1969, mercoledì 26 ottobre 2011 alle9:45 ha scritto: rispondi »

General Motors ? General Electric ? Vada alla camera di commercio di Treviso con un progetto ingegnerizzato e si ritrova 50 ditte disponibili a produrre e-cat in meno di un mese.

G.G., mercoledì 26 ottobre 2011 alle7:11 ha scritto: rispondi »

Comunque è per lo meno bizzarro osservare quanta attenzione quest'uomo sia riuscito a catalizzare...

Oca Sapiens, mercoledì 26 ottobre 2011 alle6:37 ha scritto: rispondi »

Già, proprio un mistero !

Migliorinic, mercoledì 26 ottobre 2011 alle6:35 ha scritto: rispondi »

mi sembra impossibile che non ci sia un'interessamento alla cosa di un'azienda italiana, se e dico se, il tutto veramente funzionasse sarebbe un affare da risanamento del bilancio dell' azienda italia. che cosa ne pensate??????

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