Dopo le rivelazioni dei giorni scorsi, Andrea Rossi è tornato avaro di novità. Sono sempre di più, però, le persone incuriosite dal lavoro sulla fusione fredda dell’ingegnere italiano, quindi sul suo E-Cat.

Ma se mancano dichiarazioni, il Web ci ha però regalato in questi giorni due foto estremamente ghiotte.

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In entrambe vediamo il buon Rossi armeggiare con pezzi che dovrebbero essere parti della nuova generazione di E-Cat. Insomma, dovrebbe essere qualcosa di molto simile allo sbirciare sotto il cofano del celebre reattore a fusione fredda.

Andrea Rossi e l'E-Cat

L'E-Cat e Andrea Rossi

Ovviamente, le foto in sé non dimostrano nulla. Siamo ben lontani da poter dare per finita la querelle sul “l’E-Cat funziona” o “l’E-Cat non funziona”. Che queste foto siano state davvero rubate duranti i lavori o siano una specie di messa in scena è una questione che resterà sospesa ancora per un po’. Curioso, comunque, notare come nelle foto originali ci fossero dei riquadri bianchi, messi forse a censurare qualcosa che non si doveva rivelare.

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Con Andrea Rossi questo tipo di dubbi e attese sono sempre all’ordine del giorno.

17 maggio 2013
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I vostri commenti
Gaetano, lunedì 20 maggio 2013 alle18:19 ha scritto: rispondi »

Non ho nessun dubbio sulla funzionalità dell'E.Cat di Andrea Rossi, io, da quasi ignorante sulla "fusione fredda" ciò sempre creduto e sperato da non pochi anni; ma ora sono certo che Andrea Rossi è arrivato a creare quella tecnologia e quella macchina che cambierà le regole per la produzione dell'energia. Gli angoli periferici del mondo ne hanno più bisogno, sarei e vorrei commercializzare gli impianti sia in Sud America, che in Oceania ed in Africa.

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