E-Cat: l’impianto da 1 MW ha prodotto 470 kW. Ancora ignoto il cliente

Il test del prototipo di E-Cat da 1 MW inventato da Andrea Rossi è andato a buon fine. Leggendo il lungo report di Daniele Passerini, unico blogger ad essere accettato come spettatore del test, ma soprattutto i resoconti fatti su NyTekniK e PESN, si capisce come l’E-Cat sia riuscito a produrre 2,635 kWh durante le 5 ore di funzionamento auto sufficiente, generando dunque una potenza media di circa 470 kW.

A causa di un problema tecnico Rossi avrebbe deciso, prima di avviare il test e in accordo con il “misterioso” cliente, di produrre circa la metà del megawatt che sarebbe dovuto essere generato dall’E-Cat, ecco spiegati i “soli” 470 kW prodotti come risultato.

Sempre stando ai resoconti sembrerebbe che il misterioso cliente, rappresentato dall’ingener Domenico Fioravanti, sarebbe rimasto soddisfatto del test effettuato sull’E-Cat. Purtroppo il nome del cliente è ancora ignoto e nessuno dei presenti al test è riuscito a capire chi sia il grande gruppo industriale pronto ad acquistare la fusione fredda di Andrea Rossi.

Di seguito il video della conferenza stampa tenuta da Andrea Rossi dopo la conclusione del test sull’E-Cat:

29 ottobre 2011
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I vostri commenti
Alig2004, martedì 1 novembre 2011 alle15:21 ha scritto: rispondi »

Già, perchè tu sei furbo, ci vedi lontano e spari a zero sulle persone senza avere il minimo elemento che provi la truffa, l'importante è sabotare e mettere i bastoni tra le ruote a chi vuole fare qualcosa di buono...non posso provare neanche io che il tutto sia vero al 100% ma siccome stiamo parlando di uno scienziato e non di DoNascimiento (se si scrive così), siccome ci sono anche altri scienziati coinvolti e siccome sono stati fatti dei test direi proprio che vale la pena andare a fondo alla questione, a meno che tu non abbia qualcosa da perdere o sia invidioso per qualche motivo. Non credo proprio che Rossi andrebbe lontano con una truffa del genere, lo troverebbero in capo al mondo e non credo proprio che abbia voglia di fare la fine di Pons, sputtanato in tutto il globo.

Rb, lunedì 31 ottobre 2011 alle9:52 ha scritto: rispondi »

Io invece guarderò con grandissima soddisfazione le facce dei creduloni irrecuperabili quando questa invenzione si rivelerà per una (ennesima) semplice truffa perpetrata dal signor Rossi.

Alig2004, sabato 29 ottobre 2011 alle13:02 ha scritto: rispondi »

Aggiungo: non credo che il cliente americano sia disponibile a sganciare soldi nel caso in cui il reattore rimanga collegato a qualsiasi cosa che generi energia durante il test, il protocollo è stato stabilito dal cliente...tanti sono scettici anche per il fatto che ci sia reticenza a diffondere informazioni e a scoprire le carte in tavola, io invece mi stupisco di quante informazioni abbiano già dato, se fossi io l'inventore non direi assolutamente nulla fino a che non sono sicuro che nessuno mi può più sabotare. Io ci credo e sarà una grandissima soddisfazione vedere che gente come Krivit e gli scettici per partito preso si roderanno il fegato per aver fatto la figura degli ottusi

Alig2004, sabato 29 ottobre 2011 alle12:47 ha scritto: rispondi »

X Paolo: dove hai letto che il gruppo elettrogeno da 500kw èrimasto sempre acceso e collegato al reattore?

Paolo, sabato 29 ottobre 2011 alle11:43 ha scritto: rispondi »

La cosa che mi lascia in dubbio è che il grande gruppo elettrogeno da 500KW (che si vede anche nel filmato) sia rimasto acceso e collegato all'e-cat con dei cavi per tutto il tempo della dimostrazione. Non voglio dire che sia tutta una truffa, certo però che se l'avessero spento non avrei più alcun dubbio...

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