Dopo qualche giorno di silenzio, filtra finalmente qualche notizia dal misterioso mondo dell’E-Cat. Rispondendo ai soliti curiosi sul suo blog, l’ingegnere italiano Andrea Rossi ha, infatti, rivelato alcune caratteristiche dell’Hot Cat.

Per chi non lo ricordasse, stiamo parlando dell’E-Cat ad alta temperatura, quello cioè in grado di superare la soglia di 1000 gradi centigradi, ponendosi come soluzione industriale a basso costo per situazioni diverse da quelle della versione tradizionale e, soprattutto, proponendosi come fonte di energia credibile nella produzione di elettricità.

Le rivelazione di queste ore riguardano le dimensioni dell’invenzione. Il reattore a fusione fredda (ma appunto, non così “freddo”) dovrebbe essere contenuto in una scatola di 2 metri di lunghezza, 1 di altezza e 1 di larghezza. Insomma, ci attesteremmo a un volume complessivo di 2 m³, variabili, ovviamente, a secondo delle applicazioni concrete per cui l’impianto sarà costruito.

Rispetto al peso, Rossi è stato più prudente, limitandosi a dire che auspica resti sulla tonnellata. In pratica, l’hot cat avrà il peso di un auto non troppo grande e occuperà anche meno spazio. Dimensioni confortanti, che se confermate (insieme all’effettivo funzionamento del reattore) garantirebbero una grande flessibilità al prodotto.

Ovviamente, però,ribadiamo che si tratti di notizie rilasciate su un blog in maniera informale, anche se dallo stesso Andrea Rossi. Aspettiamo conferme ufficiali e qualche dettaglio in più da parte della Leonardo Corporation.

28 novembre 2012
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I vostri commenti
Arben, sabato 29 dicembre 2012 alle13:56 ha scritto: rispondi »

una tonnellata di frotole

dario antelao, venerdì 30 novembre 2012 alle8:28 ha scritto: rispondi »

SEI COME VANNA MARCHI

dario antelao, venerdì 30 novembre 2012 alle8:27 ha scritto: rispondi »

Spero in Rossi, spero tanto che non sia una bufala; capisco che un qualsiasi progetto per essere attuato abbisogni di tempo, imprevisti in fase di realizzazione sono all'ordine del giorno, un qualsiasi lavoro ha sempre dei ritardi; immaginarsi una invenzione che  potrebbe rivoluzionare il mondo industriale. Però nel frattempo togliete dimezzo gli interventi di quell'imbonitore di internet che è quel ciarlatano di ALFONSO AURELI.

Vittorio, giovedì 29 novembre 2012 alle17:31 ha scritto: rispondi »

Caro ing. Rossi, io sono e sarò sempre certo che la sua invenzione un giorno o l'altro potrà veramente risolvere tanti dei numerosi problemi che affliggono questo mondo. Dovrà di certo convincere i politici ad aprire le loro menti ma io non dispero. Certo è che se la Santa Sede mettesse una parolina buona si farebbe molto più presto, per loro sarebbe anche un modo di farsi iun pò di pubblicità ( energia a buon mercato per i poveri di questo mondo ). Io al loro posto ci farei un pensierino. Saluti e tanti auguri, come lei ha giustamente detto a Zurigo si ha bisogno anche dei Santi in cielo

Info, giovedì 29 novembre 2012 alle15:23 ha scritto: rispondi »

chissà che invece di un "cat" non sia un "dog" = hotdog

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