E-Cat: la richiesta di brevetto è stata respinta?

Nubi all’orizzonte per Andrea Rossi: l’Ufficio Internazionale dei Brevetti avrebbe considerato inaccettabile, al momento, la richiesta di brevetto europeo per l’E-Cat, presentata dallo stesso ingegnere italiano. Questa rivelazione emerge da una scansione della lettera, circolata su Internet, con cui l’ufficio comunica le sue decisioni.

La lettera sarebbe opera del Dott. Prof. Franco Cicogna, della sede di Milano dell’ente, e il suo attacco è netto e preciso:

L’esame dell’applicazione ha rivelato che essa non possiede i requisiti della Convenzione Europea Brevetti.

I motivi di tale insufficienza sarebbero la scarsità delle informazioni date. L’E-Cat dovrebbe, secondo quanto dichiarato nella domanda dalla Leonardo Corporation, produrre energia e rame a partire da una reazione di fusione fredda a base di nichel.

Non ci sarebbero però evidenze di tali produzioni. In considerazione, poi, del fatto che il funzionamento del macchinario, da un lato, è strettamente collegato alla presenza di un catalizzatore segreto la cui natura non è rivelata neanche nella domanda di brevetto e, dall’altro, che tale previsto funzionamento violerebbe le leggi scientifiche al momento approvate dalla maggioranza della comunità, non ci sarebbero le evidenze per decretare una qualsiasi utilità all’applicazione presentata.

Qualcuno fa notare che, sulla base di come è descritta, la domanda di Rossi dovrebbe risalire a molto tempo fa. È, infatti, noto come Rossi abbia modificato le sue convinzioni attorno alla fusione fredda nichel-idrogeno come motore dell’E-Cat. a ogni modo, resta il fatto che se in 4 mesi, la Leonardo Corporation non dovesse presentare una domanda compilata secondo i criteri richiesti, l’ufficio sarà costretto a rifiutarla definitivamente.

29 ottobre 2012
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I vostri commenti
Giuseppe Restaino, martedì 27 novembre 2012 alle10:41 ha scritto: rispondi »

Secondo me è ilsolito attacco delle lobbyes delle energie petrolifere che vogliono  insabbiare ogni tipo di energia alternativa al petrolio... Questo attacco incondizionato ad Andrea Rossi è solamente pretestuoso: diamogli tempo e risorse per dimostrare la validità del suo brevetto, diamogli il brevetto... Sarà il tempo a dire se lui ha ragione! Ci sono state tantissime invenzioni e brevetti inutili che l'Ufficio Brevetti Internazionale si dovrebbe vergognare di aver concesso che non è certamente questo brevetto dell'E-cat a poter danneggiarne la credibilità!  Dàtegli la possibilità di dimostrarlo! Non siate timorosi delle lobbyes più potenti!

RenatoG, mercoledì 31 ottobre 2012 alle12:23 ha scritto: rispondi »

Aggiornamento sul caso “Grieco” …. Ho letto cosa dice il canton svizzero della sua invenzione ed alla fine è stata accettata semplicemente perché non è un pericolo alla sicurezza di marcia , un po’ come un gancio di traino , ma in quanto alle prestazioni documentate o documentative , nulla è stato provato …. Risultato : È un bufalaro anche lui , un altro che vende le sue cianfrusaglie , ma non dimostra nulla di ciò che vende …..

RenatoG, mercoledì 31 ottobre 2012 alle12:08 ha scritto: rispondi »

Ha ha , gli è stato respinto il brevetto !..... ennesima riconferma che il Rossi è un barlafus E purtroppo c’è sempre gente (poca per fortuna ) che di fronte a queste evidenze , tira ancora fuori le storie trite e ritrite di complotti e dintorni , che lasciano sempre il tempo che trovano …… Se una scoperta c’è ed è vera ed è rivoluzionaria , non la puoi fermare …. I soldi fanno gola a tutti , soprattutto alle multinazionali fantasma !!!!

Riccardo tarello, martedì 30 ottobre 2012 alle23:13 ha scritto: rispondi »

Penso, e come me ce ne sono a centinaia, che credono nella scoperta del sig. Rossi. Soltanto gli IGNORANTI, solo perchè non sono stati loro a scoprire l'E-CAT. Ma poi c'è un fatto ancor più inquietante!!!.Siamo in Italia dei corrotti e della corruzzione ed i potenti delle Multinazionali del petrolio non vogliono che venga messo in commercio. Fate esempio all'invenzione del sig: GRIECO, ha un brevetto che fa risparmiare l'80% di carburante...ebbene ne a Marchionne ne a Montezemolo  interessa. Intanto nella vicina Svizzera viene montato sulle auto. Noi siamo Italioti.! Riccardo

Emadrum, martedì 30 ottobre 2012 alle18:20 ha scritto: rispondi »

emhhhhh.... penso proprio che ci si avvicina all'ora della verità. Siamo passati da un guardagno di 200 (200????) iniziali a una di 6 ultimamente. Ma andrebbe bene anche solo 3 o 2. Però qua ogni momento se ne perde un pezzo. Adesso siamo a un ennesimo muro: brevetto respinto. Per forza, mandi una richiesta senza il catalizzatore, cosa ti brevettano? un boiler! La cosa + grave è che adesso ammettono che c'è un pò di di radioattività c'è... poi ultimamente han detto che ci sono anche isotopi... Allora,. senza buttar tutto nel cestino, facciano le cose come van fatte. Senza voler trovare la via veloce... e-cat domestico... ma va là, un macchinario che usa o crea isotopi in casa? cmq mancano 6 ore al count-down nel sito prometeon domani vedremo e poi, nessuno se l'è chiesto: ma è verosimile e logico che il sito madre della Leonardo sia vuoto? Cioè senza news benchè minime.... e pure quello dell'Ampenergo

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