Anche oggi, puntuali come sempre, arrivano delle novità dal fronte E-Cat. Andrea Rossi ha spiegato centinaia di volte quanto la sua invenzione sia quasi “miracolosamente” economica. In fondo, è proprio il dato economico, oltre a quello ambientale, a fare della fusione fredda la potenziale scoperta del decennio (qualcuno dice del secolo, altri azzardano persino del millennio; noi preferiamo restare cauti nei giudizi).

In rete circolano, però, delle nuove dichiarazioni dell’ingegnere italiano che danno un’idea precisa del costo attuale di un E-Cat – almeno di casa Rossi, visto che ormai è spuntata anche la concorrenza.

Il messaggio è chiaro, la Leonardo Corporation accetta dei preordini, stilando una lista degli interessati a un impianto a fusione fredda da 10 KW. Se si dovessero raggiungere i diecimila potenziali clienti, partiranno le consegne a un prezzo dichiarato di 400 euro a KW.

Dunque, il prezzo finale dell’impianto sarà di 4 mila euro. Parliamo, ovviamente, di un E-Cat studiato per produrre acqua calda: per l’energia elettrica bisognerà aspettare o organizzarsi in maniera diversa.

Le prenotazioni possono farsi direttamente alla Leonardo Corporation o tramite la società inglese Hydrofusion, di cui vi abbiamo parlato di recente e che Rossi ha definito: “our brothers”.

Se le cose stessero davvero così, ci sarebbero da fare almeno due considerazioni:

  • Il prezzo di partenza è davvero buono;
  • Rossi vuole iniziare la produzione solo potendosi garantire una clientela di massa.


Con un rapido calcolo, 10 mila clienti sono un giro di affari da 40 milioni di euro. In pratica, anche tenendo conto che in 10 mila pre-ordini possano esserci finti clienti o perditempo, a Rossi interessa passare direttamente alla produzione in larga scala e quindi industriale. Questo spiegherebbe il prezzo di partenza molto basso.

Aspettiamo di sapere quale sarà il prezzo del prodotto della Defkalion, ovviamente posto che tutto ciò non sia una grossa bufala.

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23 novembre 2011
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I vostri commenti
G.G., mercoledì 23 novembre 2011 alle23:04 ha scritto: rispondi »

Se non funziona non è più questione di essere "caro" o "economico". Sarebbe truffa bella e buona

maria, mercoledì 23 novembre 2011 alle22:06 ha scritto: rispondi »

non è molto ma non è nemmeno poco. dipende se funziona

Tonibot, mercoledì 23 novembre 2011 alle21:50 ha scritto: rispondi »

evvaiii!!!!!

G.G., mercoledì 23 novembre 2011 alle16:35 ha scritto: rispondi »

una paura legittima, che dire...

FossiMatto, mercoledì 23 novembre 2011 alle14:48 ha scritto: rispondi »

No fatemi capire... io pre-ordino questo scalda acqua, verso 4000 euri, e dopo... diciamo 1 anno, mi consegnano il boiler (si spera) funzionante con della polvere di qualchecosasolodiolosà che costa pochissimo.... voglio dire... 4000 x 10.000 clienti sono 40 milioni, mettiamo pure che ne trovano anche solo 1/4, fanno sempre 10 bei milioncini di euro... e scusate, ma chi mi da la garanzia che poi questo aggeggio funziona, e non piuttosto che il buon vecchio Rossi, se ne scappa alle Seichelles a fare la bella vita con i 10 milioni (tra i quali i miei 4k) di euro ?

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