L’E-Cat, per la precisione il modello industriale da 1 MW, ha ottenuto tutti i certificati sulla sicurezza necessari per andare sul mercato. Lo ha annunciato il suo creatore, Andrea Rossi, rispondendo ad un commento sul Journal of Nuclear Physics. Il lettore faceva due domande specifiche:

Nei mesi scorsi lei è stato molto ottimista in merito a due argomenti nei commenti su questo sito:

  1. Ci saranno presto abbastanza informazioni confermate e verificate sulle LENR per i media generalisti e per i giornalisti che scrivono per i loro lettori con linguaggio profano.
  2. Ci sarà presto la certificazione per l’E-Cat industriale.

Ha ancora questa visione positiva su entrambe le questioni?

Sulla possibilità di fornire a breve informazioni alla stampa Rossi ha risposto con un laconico “yes”. Sulle certificazioni ha confermato che il processo è già completato e che entro ottobre sarà terminato e pubblicato un test indipendente, svolto da una non meglio precisata università, che conferma il funzionamento del catalizzatore di energia LENR.

Le buone notizie per i fan di Andrea Rossi, però, finiscono qui. A quanto pare, infatti, la ricarica dell’E-Cat sarà più costosa di quanto si potesse inizialmente pensare perché per eseguirla sarà necessario chiamare un tecnico specializzato di una ditta a sua volta certificata. Questo perché la polvere di nichel contenuta nella cartuccia di ricarica è tossica.

L’allergia e l’ipersensibilità a questo metallo, infatti, sono estremamente diffuse nel mondo e toccare la polvere a mani nude potrebbe essere pericoloso. Potrebbe, ad esempio, scatenare reazioni allergiche. Questi dettagli li ha confermati lo stesso Andrea Rossi nel corso di una intervista a Free Energy Systems.

29 agosto 2012
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