Qualcosa si muove tra Cipro e la Grecia: voci sulla Defkalion rendono noto il business plan per il lancio del suo Hyperion, ovvero il reattore nucleare a fusione fredda gemello dell’E-Cat di Andrea Rossi. Come saprete, non mancano persone che mettano in dubbio le dichiarazioni della società, a partire dallo stesso Rossi, eppure al momento non c’è un motivo reale per concedere meno fiducia ai greci rispetto alla concorrenza.

Su come funzioni l’Hyperion abbiamo scritto già parecchie volte, nei limiti dei segreti industriali imposti dall’azienda. Concentriamoci allora su quali saranno le scadenze future. Intanto, la prima notizia è che il prototipo del modello commerciale dovrebbe essere ormai pressoché ultimato. In questo senso, la Defkalion dovrebbe riuscire a presentare il proprio prodotto al mercato già entro il 2012. Un risultato che la porrebbe in vantaggio rispetto alla Leonardo Corporation di Andrea Rossi.

Ottenuto un prodotto commercializzabile e le relative patenti e/o brevetti, la Defkalion concederà ad aziende terze il diritto di costruzione degli impianti per la produzione industriale dell’Hyperion. Si parla di fabbriche capaci di costruire 300 mila unità all’anno, cifra decisamente importante. Come importante sarà il prezzo che queste aziende dovranno pagare per acquistare la licenza per costruire e distribuire per proprio conto il reattore greco: 40,5 milioni di euro.

Insomma, per un’azienda che fa base a Cipro ed in Grecia, un’importantissima iniezione di liquidità che dimostra come – e lo avevamo notato già noi – che difficilmente la crisi economica può davvero rallentare la diffusione di questo tipo di invenzioni: se il funzionamento di questi reattori fosse confermato, l’interesse che attirerebbe sarebbe troppo forte.

Infine, la Dekalion sarebbe interessata a collaborazioni con aziende e centri di ricerca esterni, nel tentativo di migliorare ancora sia la tecnologia, sia e soprattutto le sue applicazioni pratiche: sulla carta l’Hyperion potrebbe diventare il cuore sia di centrali elettriche, sia dei motori di navi o elicotteri, fino a diventare il propulsore per le automobili del futuro. Inutile dire che questa notizia e soprattutto questa coda finale andrebbe presa con un minimo di sano scetticismo. Intanto, le voci concludono ricordando che per nuovi annunci ufficiali da parte dell’azienda greco-cipriota, ci sarà da aspettare agosto.

Fonti: EnergyCatalyzer

28 giugno 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento