Defkalion torna a farsi sentire a qualche mese dall’ultima comunicazione ufficiale, datata 30 novembre 2011. L’azienda greca, che ha collaborato per qualche settimana con Andrea Rossi alla realizzazione dell’E-Cat per poi chiudere ogni rapporto con l’ingegnere senza che il mondo capisse mai realmente perché, ha diramato un comunicato stampa tramite il quale si dichiara disponibile a permettere gli esperimenti indipendenti sul suo clone del catalizzatore di energia, l’Hyperion.

Defkalion, però, detta le regole. E sono anche molte: la nota rilasciata alla stampa, infatti, descrive per filo e per segno l’ambiente di test, le tipologie di Hyperion impiegate (gli impianti saranno due: uno attivo e uno spento, che verranno alternati dopo 48 ore), le misurazioni consentite e la durata complessiva del test.

Le cose interessanti sono soprattutto due: la prima è che Defkalion permetterà il test sugli Hyperion “bare”, cioè “nudi e crudi”. Con questo termine, che la stessa azienda mette tra virgolette, probabilmente si intende che non verranno utilizzati sistemi di controllo della reazione LENR (che invece l’E-Cat di Andrea Rossi usa, grazie all’accordo con National Instruments).

La seconda cosa interessante è che Defkalion promette un COP (cioè un coefficiente termico di prestazione) pari a 20 con una temperatura finale di 650 gradi Celsius. è molto di più di quanto offrirebbe l’E-Cat di Rossi, che viene regolato in modo da mantenere un COP di 6. Secondo lo stesso Rossi, infatti, sarebbe questo il coefficiente migliore per mantenere la reazione stabile ed evitare problemi.

Quindi, delle due una: o Defkalion è ancora molto indietro rispetto a Rossi e non si cura ancora della stabilità del suo prodotto, ma vuole solo impressionare gli scienziati con un alto coefficiente, oppure è molto più avanti ed è già in grado di “gestire” un Hyperion con COP 20. Che produce, quindi, molto più calore dell’apparecchio di Andrea Rossi.

Come al solito, quando si parla dell’invenzione di Rossi e dei suoi derivati (E-Cat greco e E-Cat open source compresi), le certezze sono sempre meno dei dubbi.

24 gennaio 2012
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