E-Cat funzionerà anche con componenti prodotte da terze parti

L’ingegnere italiano Andrea Rossi, nonostante l’interesse della stampa nei confronti del suo E-Cat sembra si stia raffreddando, continua a dialogare con i suoi fan sul Journal of Nuclear Physics a differenza di Defkalion che ha chiuso il suo forum. L’ultimo aggiornamento riguarda la possibilità che, in futuro, l’E-Cat possa essere accoppiato a componenti prodotti da ditte esterne al progetto.

Un utente del forum chiede informazioni sulla possibilità di utilizzare turbine per la generazione di elettricità differenti da quella “originale”. Ma anche pompe di calore e altre parti utili a sfruttare il calore prodotto dall’E-Cat. Questo, spiega l’utente, potrebbe portare valore aggiunto all’E-Cat e aumentarne la flessibilità. Rossi risponde:

Punto interessante, noi potremmo anche lasciare ad altri il compito di applicare generatori elettrici e altri optional, come i condizionatori d’aria, ma in questa fase dobbiamo farlo noi per sviluppare la tecnologia di base. Penso che in futuro le cose andranno in quella direzione, come succede già con i riscaldatori: l’E-Cat non è stato progettato per entrare in competizione con i bollitori esistenti, ma per essere applicato ad essi.


La priorità di Rossi, quindi, è trasformare il suo sogno in un prodotto realmente pronto per il mercato. Che funziona e che possa sfatare tutte le critiche che ha già ricevuto dagli scettici. Una volta che gli E-Cat industriali e domestici saranno sul mercato, se mai ci arriveranno, sarà praticamente impossibile frenare lo sviluppo di componenti di terze parti compatibili con il catalizzatore di energia.

Il perché è facile da capire: l’E-Cat sarà una fonte di calore prodotto in maniera economica e abbondante tramite una reazione LENR. Una volta fatto il calore, basta veicolarlo in un tubo per farci quel che si vuole.

19 marzo 2012
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