Arrivano conferme alle recenti dichiarazioni di Andrea Rossi sull’evoluzione del suo E-Cat. L’ingegnere, come ricorderete, aveva dichiarato di avere ridisegnato e riprogettato il proprio reattore a fusione fredda, in modo da aumentare stabilità ed efficienza. Nulla di paragonabile, ormai, alla rudimentalità dei primi prototipi dell’E-Cat.

A confermare tutto ciò arriva ora una voce esterna: Roland Pettersson, professore in pensione dell’Università svedese di Uppsala. Costui avrebbe assistito ad un test sull’E-Cat il 20 febbraio, in compagnia dello stesso Rossi e di una terza persona rimasta anonima.

Il professore svedese sarebbe rimasto colpito non solo dal nuovo design dell’E-Cat, ma soprattutto dalla nuova strumentazione tecnologica ad esso applicata. Il reattore sarebbe stato acceso con un pulsante ed avrebbe dimostrato una stabilità mai vista prima. Insomma, né più né meno dei progressi già annunciati da Rossi, ma almeno per una volta sono stati esposti da una persona “esterna” ed indipendente. Va comunque detto che nessuna misurazione è stata messa in atto, dunque il test non servirà certamente a fugare i dubbi degli scettici.

Petterson ha, infine, chiesto a Rossi come mai avesse dichiarato di considerare una “magnificienza” il reattore da 1 MW. Mentre Rossi rispondeva di essere orgoglioso del lavoro e dei progressi fatti, al professore è sembrato quasi di aver di fronte un artista che parla della sua opera d’arte.

29 febbraio 2012
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I vostri commenti
Pasdaran, giovedì 1 marzo 2012 alle10:01 ha scritto: rispondi »

Che noia 2 !.... l'unica cosa che da fastidio è che se fosse tutto vero , questo rossi e i suoi affiliati andrebbero messi in galera lo stesso per aver ostacolato il progresso e il benessere dell'umanità 

Guido Grassadonio, mercoledì 29 febbraio 2012 alle15:45 ha scritto: rispondi »

 anche noi avvertiamo questa possibilità. La notizia di oggi però non dipende da Andrea Rossi, ma dalle dichiarazioni del professore in pensione. E la "stabilità" è solo uno dei dettagli: l'altro è l'effettivo (o eventuale) ultimamento del lato elettronico dell'invenzione. Per quel che ci riguarda cerchiamo di restare agnostici: né fan, né scettici per forza.

Albe, mercoledì 29 febbraio 2012 alle14:57 ha scritto: rispondi »

Che noia. Non ci posso credere che la tecnologia potenzialmente più rivoluzionaria di sempre mi generi tali sbadigli. Al solito si parla del nulla.  Un prof. in pensione che ci dice che il reattore di A.Rossi è stabile. Un dettaglio irrilevante visto che non è ancora stata data una prova convincente del funzionamento di questo oggetto. Anche la sedia su cui sono seduto è stabile, ma credo che la cosa non interessi a nessuno. Non riesco credere che questo tizio sia riuscito a far parlare di sé per ormai un anno, continuando a sottrarsi a qualsiasi prova seria e continuando a parlare del nulla. Produzione di massa, prezzi, ricariche, certificazioni, ecc. Ma dove? Ma di che cosa sta parlando? Ma è vero l'effetto che dice di osservare? Mi ricorda i tormentoni dei comici: a forza di ripetere qualcosa ti fa ridere. Forse Rossi spera che a forza di perpetuare la sua storia ci dimentichiamo che non è ancora per niente chiaro se sia vera o meno? Se volesse potrebbe convincere chiunque senza rischiare minimamente di infrangere i suoi segreti. Viste le performance dichiarate sarebbe veramente banale fugare ogni dubbio. L'unico motivo logico serio che riesco a dare a questo comportamento è che purtroppo ci stia prendendo in giro. Non sarebbe la prima volta. Ma chissà, magari sono io che non ho abbastanza fantasia.

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