Che l’E-Cat domestico sia un progetto temporaneamente accantonato dalla Leonardo Corporation è un dato di fatto ormai noto. Andrea Rossi ce lo ha confermato direttamente in una recente intervista, spiegandoci come non i procedimenti per ottenere i permessi di commercializzazione ed i brevetti per un prodotto domestico sono molto più lunghi e complessi.

Per il momento, allora, ci dovremo accontentare dei fratelli maggiori, come l’E-Cat da 1 MW o l’Hot-Cat. A dir la verità nel primo caso le vendite sono già aperte, ma disgraziatamente nessun cliente ha ancora reso noto il suo nome, producendo una recensione indipendente e pubblica del prodotto.

In questi giorni Rossi è stato, però, nuovamente incalzato sul mini reattore da 10 kW. La risposta di Rossi ha sottolineato una volta di più come la data di commercializzazione dipenda dalla velocità con cui verranno risolti i problemi legati alle certificazioni: nessuna spiegazione, insomma, ancora su quali siano i rallentamenti burocratici che si sono frapposti negli ultimi mesi.

Altre domande, sempre poste sul suo blog, erano volte a comprendere qualcosa sia del catalizzatore segreto, sia in generale del funzionamento di tutto il reattore. Rossi ha confermato di non poter dare informazioni a riguardo, neanche a domande su possibili pretrattamenti del nichel o sul taglio della polvere di tale metallo utilizzata come carburante del reattore.

Ora, sinceramente questo atteggiamento comincia ad apparire imbarazzante. In fondo, se il reattore da 1 MW è già in vendita, uno schema esatto del macchinario, delle sue parti e delle informazioni minime sul carburante utilizzabile per ricaricare dovrebbero essere disponibili. Certo, il catalizzatore potrebbe anche restare ancora segreto industriale, ma non c’è motivo per secretare le informazioni sulla polvere di nichel: in fondo qualsiasi cliente potrebbe aprire l’impianto, controllarne di suo il funzionamento (e potrebbe farlo con qualsiasi parte dell’E-Cat acquistato) per poi renderlo pubblico.

Non solo, anche i competitor protrebbero fingersi clienti, acquistare un reattore e riprodurlo tramite forme di ingegneria inversa. Però Andrea Rossi è sempre così: rivelazioni inaspettate e segreti incomprensibili; prendere o lasciare.

25 settembre 2012
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I vostri commenti
Lellomontana, mercoledì 10 ottobre 2012 alle18:13 ha scritto: rispondi »

e se funziona davvero?

Ezio, sabato 6 ottobre 2012 alle10:56 ha scritto: rispondi »

Spero tanto che verrà presentato all'expo di Milano nel 2015

Samuele, mercoledì 3 ottobre 2012 alle10:27 ha scritto: rispondi »

io ero uno dei super-scettici a riguardo dell'e-cat di Rossi, ma vedendo le ultime interviste, la conferenza di Zurigo di settembre e soprattutto, che l'e-cat maggiore verrà sviluppato insieme a SIEMENS AG !!! Stò cominciando a pensare, che questo balocco, potrebbe rivoluzionare realmente tutto il sistema energetico mondiale. Credo dunque, che visti gli enormi interessi in gioco, tutto questo riserbo fino a che l'ultimo bullone non  sia sotto brevetto, è doveroso e giusto. Il tempo, darà ragione a qualcuno come sempre...

Giorgio Milano, giovedì 27 settembre 2012 alle14:58 ha scritto: rispondi »

Ancora con la storia di Tesla !... Mi ricordo di aver già dato una risposta in merito ad un certo Sergio , ammesso che non sia lo stesso  , anche lui parlava di Tesla complotti e simili … e che incollo qui di seguito :   Egregio Sig. Sergio , se voleva parlare della morte di Tesla come di un grande scienziato caduto in povertà , è un conto,  ma trovare un parallelo tra lui e … chi o che cosa ? Lo deve dire solo lei …. Se non c’è nessun parallelo come contraddittoriamente vuole intendere , allora a questo punto potrebbe andare bene qualunque altra persona che cada in disgrazia , ma il paragone tra quel grande scienziato e questo personaggio che di scienza non ha ne il metodo ne la sostanza , rimane molto ambiguo e come le dicevo prima , un po’ azzardato ( e benevolmente non aggiungo il termine “ridicolo” )……..   2) Se stiamo cercando una vittima o una giustificazione con fantasiosi e indimostrati complotti , allora siamo in linea logica anche con l’indimostrato prodotto , oggetto della questione (l’e-cat ) -   3) Lei dice “che se realmente tutta la vicenda è reale “……. col “se” e col “ma“ si possono fare tutti i discorsi di questo mondo , ma non è propriamente scientifico fare discorsi del genere -   4) non entro in merito alle cose misteriose tra nasa , militari , coca cole e via dicendo , l’unica cosa che so è quella scritta nel precedente mio intervento e da lei non considerata : >  Se il Rossi lasciava la sua scatola misteriosa tra cielo e terra isolata da tutti e anche da se stesso e questa produceva calore per 6 mesi , allora , ne io ne lei saremmo qui a discutere di aria fritta Cordialmente ………  

Friko, mercoledì 26 settembre 2012 alle15:54 ha scritto: rispondi »

Magari invece funziona benissimo ma la storia ci insegna ad avere cautela e non fare la fine di Nicola Tesla  o Viktor Schauberger. Per fortuna ci sono mezzi di comunicazione di massa ora, ma delle multinazionali e specialmente quelle del petrolio, è bene averne timore

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